• 19 Agosto 2026
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Ricercati internazionali e passaporti falsi, 4 arresti a Olbia della Polizia di Frontiera

Olbia attivita Polizia frontiera
Segnalati anche due cittadini georgiani alla magistratura per la falsificazione dei timbri di ingresso e uscita dall’area Schengen.

OLBIA | 19 agosto 2026. Quattro arresti e due segnalazioni alla magistratura: è il bilancio dei controlli condotti dalla Polizia di Frontiera di Olbia nelle ultime settimane, tra il porto e l’aeroporto della città gallurese. Si tratta di persone destinatarie di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e passeggeri che hanno esibito documenti falsi o alterati per superare le verifiche.

I primi due fermi riguardano una cittadina iraniana e un cittadino francese, entrambi destinatari di mandati di cattura internazionali. Dopo le procedure di rito, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Bancali, a Sassari, a disposizione della magistratura competente.

Pochi giorni dopo, gli agenti hanno arrestato un’altra iraniana mentre tentava di imbarcarsi su un volo per il Regno Unito. La donna, fingendosi una turista, ha tentato di imbarcarsi su un volo diretto nel Regno Unito utilizzando un passaporto bulgaro risultato falso.

Passaporto falso

L’ultimo arresto, eseguito in collaborazione con la Squadra Mobile di Cagliari, è stato quello di un cittadino georgiano recentemente rimpatriato, intercettato al porto di Olbia mentre cercava di entrare in Italia con un’altra identità.

Nello stesso controllo, gli agenti hanno individuato altri due georgiani e li hanno segnalati alla magistratura per la presunta falsificazione dei timbri di ingresso e uscita dall’area Schengen, finalizzata a documentare artificiosamente la regolarità della permanenza sul territorio nazionale. Tale pratica illegale è una delle più diffuse tra i cittadini di Paesi terzi esenti dall’obbligo di visto, che la usano per aggirare i limiti di permanenza previsti nell’area Shengen, la zona di libera circolazione che comprende 29 Stati europei.

L’attività svolta negli ultimi giorni conferma l’importanza dei controlli di frontiera quale strumento di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali e delle condotte finalizzate ad eludere le normative sull’ingresso e sulla permanenza nel territorio nazionale e nell’area Schengen, nonché il costante impegno della Polizia di Frontiera nel garantire la sicurezza dello scalo portuale ed aeroportuale di Olbia.

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