• 2 Ottobre 2026
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Ozieri. Monumenti Aperti, due giorni alla scoperta del patrimonio storico e culturale della città

Scuola Grazia Deledda Ozieri 1
Sabato 10 e domenica 11 ottobre sarà possibile visitare gratuitamente siti e monumenti e partecipare alle manifestazioni collaterali organizzate per l’occasione.

OZIERI | 2 ottobre 2026. Ozieri torna a raccontare la propria storia attraverso i suoi luoghi più significativi con il nuovo appuntamento di Monumenti Aperti, in programma sabato 10, dalle 15 alle 18, e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18). Per due giornate, chiese, musei, siti archeologici e luoghi della memoria apriranno le loro porte ai visitatori, offrendo un percorso alla scoperta del patrimonio storico e culturale della città. Un itinerario che attraversa epoche e linguaggi diversi: dalla preistoria all’età nuragica, dal Medioevo all’età moderna, fino alle più recenti testimonianze artistiche e culturali. Nei vari siti saranno presenti, tra gli altri, gli studenti delle scuole cittadine che faranno da guide, sotto la supervisione degli operatori dell’Istituzione San Michele, ai numerosi visitatori attesi alla manifestazione.

Tra i luoghi visitabili ci sono la basilica di Sant’Antioco di Bisarcio, uno dei massimi esempi di architettura in stile romanico pisano in Sardegna, il nuraghe di Sa Mandra de sa Jua, nel quartiere di San Nicola, la chiesa della Madonna di Loreto, il Museo dell’Arte Molitoria, la chiesa di San Sebastiano e il maestoso Prometeo di Aligi Sassu.

Saranno inoltre aperti il Museo Archeologico “Alle Clarisse”, il Museo del Cavallo, le antiche Carceri Borgia, la monumentale Fontana Grixoni, il Museo diocesano di Arte Sacra, il Teatro Mario De Candia, il Centro di Documentazione della Letteratura Sarda, la chiesa e il centro culturale San Francesco, la Grotta di San Michele e Grotta Mara. E ancora, la chiesa di Santo Stefano di Vigne e Villa Tola, storica residenza della famiglia Tola, recentemente restaurata e visitabile insieme alla sua cappella privata.

Per l’occasione sono state programmate anche numerose iniziative collaterali. Giovedì 8 ottobre, alle ore 18, al Museo Archeologico “Alle Clarisse”, sarà inaugurata la mostra fotografica “FACE OFF – TRADITION. Faces of Sardinia – Volti, abiti e identità della Sardegna”, dedicata alla 133ª edizione della Festa della Beata Vergine del Rimedio. L’esposizione sarà visitabile fino al 29 novembre.

Sempre il Museo “Alle Clarisse” ospiterà inoltre “A sa limba nostra”, visite al museo in lingua sarda a cura dell’Istituto Chircas, e “La Monaca di Ozieri: Suor Rosa Serra”, a cura della Compagnia delle Donne, con appuntamenti sabato 10 e domenica 11 ottobre alle ore 18.

Alle Antiche Carceri Borgia sarà invece possibile conoscere “Gli abiti tradizionali ozieresi”, iniziativa curata dal Moica Ozieri, mentre nel quartiere San Nicola sarà allestita “Ozieri in miniatura”, con riproduzioni in scala dei monumenti della città realizzate da Barbara Farris e Piera Satta.

Sabato 10 ottobre, alle 16, nella cappella privata di Villa Donna Peppina Tola (loc. Binza de Mela), sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo di Ozieri Corrado Melis, a cura della Fondazione La Speranza.

Spazio anche alla scoperta del territorio e dei suoi sapori con l’Urban Game, un percorso culturale enogastronomico itinerante a cura dell’Istituzione San Michele, con partenza da piazza Garibaldi: sabato 10 ottobre alle 16 e domenica 11 alle 10.30. L’iniziativa è a pagamento e su prenotazione (079 78 510 52).

Domenica 11 ottobre è prevista la performance narrativa “Fadas”, a cura dell’Associazione Inoghe Cultura e Spettacolo, con racconti, canti e danza. Gli appuntamenti sono alle 11.30 presso il nuraghe Sa Mandra ‘e sa Jua e alle 17 nell’ex Istituto Incremento Ippico, in piazza Duchessa Borgia.

Infine, sempre domenica, dalle 10, è in programma ai Giardini di San Gavino, “Spassiadroxu”, esperienza bilingue di laboratorio di circo a cura del Teatro del Sottosuolo.

Il progetto Monumenti Aperti, nato in Sardegna 30 anni fa, è una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate alla promozione e valorizzazione dei beni culturali. Il percorso 2026, iniziato lo scorso 18 aprile, si concluderà l’8 novembre, coinvolgendo in totale oltre 800 siti e monumenti distribuiti in 18 regioni, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Lo slogan di questa trentesima edizione è “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”.

Scarica il programma

In copertina: il murale del Prometeo

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