• 8 Novembre 2026
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Ozieri. Lutto nel mondo della poesia sarda, scomparso Francesco “Cicitu” Murtinu

Francesco Cicitu Murtinu
Aveva 93 anni. È stato per oltre vent’anni presidente del Premio Logudoro e del Sodalizio Culturale Ozierese “Pirastru, Cubeddu, Morittu”.

OZIERI | 8 novembre 2026. È morto lo scorso 6 novembre, all’età di 93 anni, Francesco “Cicitu” Murtinu. Era molto conosciuto nell’ambiente dei concorsi poetici in lingua sarda di tutta l’isola e per essere stato per oltre vent’anni presidente del Premio Logudoro e del Sodalizio Culturale Ozierese “Pirastru, Cubeddu, Morittu”.

Poeta di grande talento, si è distinto ottenendo numerosi riconoscimenti in diversi premi letterari. Accanto alla poesia, coltivava con passione anche la pittura, dedicandosi soprattutto alla rappresentazione su tela dei paesaggi naturali della sua amata Sardegna, degli ambienti umani e delle attività legate al lavoro nei campi. Alcune sue opere sono state citate in libri d’arte e articoli di giornale.

Uomo saggio e umile, non amava mettersi in mostra né comparire in pubblico. Con la sua scomparsa viene meno uno degli ultimi “vocabolari viventi”, custode di una straordinaria ricchezza lessicale e di quella cultura contadina che ha permeato la sua vita e accompagnato gran parte della sua attività lavorativa.

Con Carmelo Demartis, dopo 10 anni di attività del Premio Su Trofeu de sos Poetas Othieresos, nel 1981 fu tra i fondatori e i primi firmatari dello statuto del Sodalizio Culturale Ozierese e del Premio di poesia “Trofeu Poetas Othieresos Pirastru, Cubeddu, Morittu”.

Nel 1992, d’intesa con la giuria dell’epoca, decise di ampliare gli orizzonti del concorso poetico, conferendogli una dimensione regionale. Fu così che la denominazione passò da Trofeu Poetas Otieresos a Premio Logudoro, sempre organizzato dal Sodalizio Culturale Ozierese “Pirastru, Cubeddu, Morittu”, nel ricordo dei tre grandi improvvisatori di Ozieri, ideatori e promotori delle gare poetiche su palco.

Oltre che della giuria del Premio Logudoro, Cicitu Murtinu fece parte anche di quella del Premio “Nanneddu Chighine” di Ittireddu. Nel 2006, sentendo venir meno le forze e l’entusiasmo, condivise la decisione di affidare la gestione del Premio ad alcuni componenti più giovani della giuria. Negli ultimi anni della sua vita, dopo aver perso la voce, comunicava scrivendo su una lavagnetta e attraverso la mimica gestuale.

Il presidente e i soci del Sodalizio Culturale Ozierese “Pirastru-Cubeddu-Morittu” lo ricordano con affetto, insieme ai giurati del Premio Logudoro di Letteratura Sarda, ed esprimono la propria vicinanza ai figli Tore, Speranza e Monica e alle rispettive famiglie.

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