San Teodoro, due inglesi arrestati per spaccio di droga
Notte di controlli dei Carabinieri nelle zone della movida del centro gallurese.
SAN TEODORO | 7 settembre 2026. Due arresti e undici denunce a piede libero. È questo il bilancio dei controlli a tappeto eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Siniscola a San Teodoro nella notte tra il 5 e il 6 settembre. L’operazione ha visto i militari monitorare le principali arterie del divertimento, con un’attenzione particolare alle strade adiacenti a una nota discoteca, epicentro della vita notturna locale.
Il blitz ha permesso di smantellare un vero e proprio “market” itinerante dello sballo gestito da due cittadini inglesi, di 33 e 25 anni. Sono stati trovati in possesso di cocaina, marijuana, allucinogeni, MDMA, ketamina, hashish e ben 37 pasticche di ecstasy. Uno dei due ha anche opposto resistenza nei confronti dei militari, nel vano tentativo di fuggire all’arresto. Entrambi sono stati portati in carcere a Nuoro. Per due anni non potranno più tornare a San Teodoro.
I controlli capillari hanno portato alla denuncia di altre 11 persone per reati che vanno dallo spaccio alla guida in stato di ebbrezza, fino al porto di armi, alla minaccia e all’oltraggio a pubblico ufficiale. Tra questi spicca quello di un cittadino londinese di 48 anni. L’uomo è stato intercettato in piena notte mentre procedeva in sella a una bicicletta elettrica lungo la Statale 131 Dcn, in direzione Olbia. Sottoposto all’alcoltest, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,61 g/l. Non solo: perquisito, è stato trovato in possesso di una ingente quantità di hashish e un bilancino di precisione. Per detenzione ai fini di spaccio, è stato denunciato anche un olbiese di 44 anni, sorpreso con un considerevole quantitativo di cocaina già suddiviso in dosi pronte alla vendita e un bilancino.
Sul fronte della sicurezza stradale, diverse patenti sono state ritirate durante i controlli effettuati nei pressi delle discoteche di San Teodoro, dove sono stati rilevati tra i conducenti tassi alcolemici in alcuni casi prossimi a livelli compatibili con il coma etilico. In particolare, un 23enne è stato fermato alla guida con un tasso di 2,46 g/l, mentre per un 37enne il valore era di 2,18 g/l. Un 35enne ha invece aggravato la propria posizione rifiutandosi categoricamente di sottoporsi all’accertamento.
A fronte di questi episodi, va segnalato anche il comportamento responsabile da parte di molti altri giovani. All’uscita delle discoteche, diversi si sono avvicinati spontaneamente alle pattuglie, chiedendo di sottoporsi all’alcoltest per verificare le proprie condizioni e assicurarsi di non mettersi alla guida in stato di alterazione.
Non sono mancati, tuttavia, momenti di forte tensione. Un 53enne, fermato alla guida in stato di ebbrezza, ha reagito con insofferenza al controllo, arrivando a minacciare i Carabinieri. L’uomo ha inoltre tentato di incendiare la propria autovettura nel tentativo di dissuadere i militari dal procedere. Atteggiamento simile è stato tenuto anche da un 35enne, denunciato per aver oltraggiato senza motivo gli uomini dell’Arma, impegnati nei controlli davanti a una discoteca. Infine, è stato deferito un 55enne, sorpreso a circolare senza un giustificato motivo con un coltello dalla lama lunga 22,5 centimetri.
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