• 15 Settembre 2026
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Oristano, sedicente guaritore arrestato per violenza sessuale su una donna

Polizia Oristano
L’uomo le avrebbe ripetutatamente toccato le parti intime, dopo averla convinta a sottoporsi a un “trattamento” per la rimozione di alcuni nei presenti sul corpo, millantando particolari capacità di guaritore.

ORISTANO | 15 settembre 2026. La Polizia di Stato di Oristano ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, un uomo gravemente indiziato del reato di violenza sessuale. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Oristano, su richiesta della Procura della Repubblica, all’esito delle indagini svolte dalla Squadra Mobile a seguito della querela presentata da una donna che aveva denunciato di essere stata vittima di abusi sessuali.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la vittima, alla ricerca di un’occupazione lavorativa, sarebbe entrata in contatto con l’indagato tramite una conoscente. L’uomo, dopo averle prospettato di aver trovato per lei un’opportunità lavorativa e aver instaurato con la stessa un rapporto di fiducia, l’avrebbe convinta di possedere particolari capacità di guaritore, proponendole di sottoporsi a un presunto “trattamento” per la rimozione di alcuni nei presenti sul corpo.

Il successivo incontro sarebbe avvenuto all’interno di un locale nella disponibilità dell’indagato. In tale circostanza, in base alla ricostruzione accusatoria recepita nel provvedimento cautelare, il presunto trattamento avrebbe progressivamente assunto una connotazione sessuale, attraverso ripetuti contatti sulle parti intime della donna e ulteriori condotte che la stessa avrebbe subito trovandosi in una situazione di forte disagio e soggezione.

Profondamente turbata dall’accaduto, una volta allontanatasi dal luogo avrebbe confidato quanto successo ad alcune persone a lei vicine e, nei giorni immediatamente successivi, si sarebbe rivolta al personale della II Sezione della Squadra Mobile di Oristano, formalizzando la querela per quanto accaduto.

Le dichiarazioni della donna hanno trovato plurimi e significativi riscontri nell’attività investigativa svolta. In particolare, l’analisi delle conversazioni intercorse tra la donna e l’indagato ha consentito di ricostruire la sequenza degli eventi, dai primi contatti legati alla prospettata opportunità lavorativa, alle indicazioni impartite per la preparazione al presunto trattamento, sino alle interlocuzioni successive all’incontro. Ulteriori elementi sono emersi dalle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti, alle quali la vittima aveva confidato quanto accaduto e che avevano avuto modo di constatarne il profondo stato di turbamento.

Il Gip, condividendo il quadro indiziario prospettato dalla Procura della Repubblica, ha ritenuto sussistenti specifiche esigenze cautelari, con particolare riferimento al pericolo di reiterazione di condotte della stessa specie e al rischio di inquinamento probatorio, disponendo pertanto nei confronti dell’indagato la misura degli arresti domiciliari.

L’attività investigativa prosegue al fine di completare gli ulteriori accertamenti ritenuti necessari e di verificare l’eventuale coinvolgimento di altre donne che potrebbero essere state sottoposte ad analoghi “trattamenti” da parte del sedicente guaritore.

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