• 21 Settembre 2026
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Alghero, individuato il presunto autore delle truffe agli anziani con il metodo del “finto carabiniere”

Polizia di Stato Alghero
Un cittadino pakistano di 24 anni riconosciuto dalle vittime dopo il rilevamento di un’impronta su una busta.

ALGHERO | 21 settembre 2026. La Polizia di Stato ha individuato il presunto responsabile di due truffe aggravate commesse ad Alghero ai danni di altrettante donne anziane, entrambe raggirate con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”. L’attività investigativa è stata coordinata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza della città.

In entrambi i casi, le vittime erano state contattate telefonicamente da persone che si erano finte appartenenti alle Forze dell’Ordine, sostenendo che familiari stretti fossero coinvolti in gravi vicende giudiziarie. Sfruttando lo stato d’ansia provocato dalla falsa notizia, i malviventi le avevano convinte a consegnare denaro e gioielli custoditi in casa, mantenendo il contatto telefonico fino all’arrivo di un complice incaricato di ritirare la refurtiva.

Determinante per l’esito delle indagini si è rivelato l’intervento del personale del Posto di segnalamento e documentazione di Polizia Scientifica di Alghero, che ha effettuato i rilievi tecnici in una delle due abitazioni prese di mira.

Durante il sopralluogo, gli specialisti hanno individuato e repertato un’impronta papillare lasciata su una busta utilizzata dal malvivente per raccogliere il denaro consegnatogli dall’anziana. Il successivo confronto dattiloscopico, effettuato attraverso il sistema AFIS (Automated Fingerprint Identification System), ha consentito di ricondurre l’impronta a un 24enne cittadino pakistano, successivamente riconosciuto da entrambe le donne attraverso una foto.

Il risultato investigativo è frutto della collaborazione tra la Squadra di Polizia Giudiziaria, l’Ufficio Controllo del Territorio e gli specialisti della Polizia Scientifica del Commissariato di Alghero, il cui contributo tecnico è stato determinante per risalire all’identità del presunto responsabile.

Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi avvenuti in altri territori e per individuare possibili complici coinvolti nella pianificazione e nell’esecuzione dei raggiri.

La Polizia di Stato rinnova l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane, a diffidare di chiunque, presentandosi telefonicamente come appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altre istituzioni pubbliche, richieda denaro, gioielli o altri beni. In caso di dubbi, si raccomanda di interrompere la conversazione e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

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