Terza categoria. L’Anela di nuovo in campo, intervista al mister Ivan Fiore
Dopo otto anni di assenza la squadra goceanina torna a disputare un torneo Figc.
ANELA | 1 ottobre 2026. Dopo alcuni anni di assenza, l’Anela torna a disputare un campionato Figc. L’ultima partecipazione risale infatti alla stagione 2018/2019. In vista del prossimo torneo di Terza categoria, il presidente Carlo Bulla, con cui collaborano il vicepresidente Alessandro Onida, il segretario Francesco Bulla e, seppure informalmente, diversi altri giovani che fanno anche parte della squadra, ha messo sotto contratto il mister Ivan Fiore, che, da noi sollecitato, ha risposto di buon grado alle nostre domande.
Mister, la stagione è ormai alle porte e l’Anela ci riprova; che squadra potrete schierare in un campionato, quello di Terza categoria, che, a quanto ci dicono i tuoi colleghi, di anno in anno cresce di livello? Quali sono le vostre aspettative?
«Sì, proprio così, la stagione è alle porte. Piccola premessa: visto che il calcio ritorna ad Anela dopo 8 anni, grazie alla volontà di un gruppo di ragazzi locali al quale va dato il merito di essere riusciti a ricostruire la squadra – cosa non da poco viste le vicissitudini di svariate altre Società – l’obiettivo principale è quello di riportare entusiasmo, passione e unione nel paese così come succedeva tanti anni fa. La rosa sarà composta perlopiù da ragazzi del posto, con l’innesto di alcuni giovanissimi del circondario. Dal punto di vista strettamente agonistico, a prescindere dal girone nel quale saremo inseriti, sarà sicuramente un campionato difficile e complicato; come hai detto, ormai anche quello di Terza è diventato un campionato di buon livello, perché molti giocatori provenienti da campionati superiori scendono di categoria, per svariati motivi che non sto qui a elencare. Noi sicuramente faremo la nostra parte con impegno e sacrificio e ce la giocheremo con chiunque con lealtà e sportività».
Stando alle voci che circolano, almeno tre-quattro formazioni di ciascun girone si sono attrezzate a dovere per il salto di categoria con giocatori anche di caratura superiore. Concordi?
«Sì, concordo pienamente, infatti da quello che si sente in giro, e da quello che emerge da svariate presentazioni, ci sono squadre con degli organici composti da giocatori sicuramente di livello superiore alla Terza categoria; però il bello del calcio è che non c’è nulla di scontato, anzi per quanto ci riguarda dev’essere uno stimolo in più per far bene, per crescere, e mettere le basi per un solido futuro».
Un po’ ovunque si assiste a una crescita dei settori giovanili: pensi che fra non molto, a ogni livello, si possano nuovamente schierare formazioni a forte trazione autoctona?
«Questa è la cosiddetta domanda da un milione di dollari; io avrei come risposta un’altra domanda: in tutti questi anni non ho mai capito quando i settori giovanili hanno smesso di “sfornare ragazzi per le prime squadre”. Comunque, mi auguro vivamente che succeda, anche perché, personalmente, sono per le squadre a forte trazione autoctona».
Cosa pensi dell’Ozierese e della tua ex squadra, il Buddusò, nel campionato di Promozione regionale? E come vedi in Prima categoria Bottidda, Atletico Bono e Oschirese? Anche in Seconda Pattada, Bultei, Nulese, San Nicola Ozieri, Frassati, Alà, Burgos e Berchidda vorranno dire la loro… Pensi che qualcuna di queste formazioni possa lottare per i vertici della classifica nel proprio campionato?
«Per quanto riguarda l’Ozierese, ha allestito una squadra di tutto rispetto ingaggiando tanti validi elementi, fra cui i giovani Mandras e Masia, fuoriquota di lusso per la categoria, e sicuramente sarà una delle formazioni più accreditate per la vittoria finale. Il “mio” Buddusò è ancora un cantiere a cielo aperto, però sono sicuro che farà un buon campionato vista la presenza di un ottimo mister come Mario Fadda, che riuscirà a completare la rosa con il giusto mix di giocatori d’esperienza di categoria e di ragazzi giovanissimi del posto, alcuni dei quali davvero bravi. Il campionato di Prima categoria è pieno di insidie: viste le rose di alcune squadre, credo che per quelle zonali sarà difficile lottare per le prime posizioni. Vedo Tavolara e Golfo Aranci su tutte, però sono sicuro che sia il Bottidda, che l’Oschirese e l’Atletico Bono potranno prendersi belle soddisfazioni e magari puntare anche alle prime posizioni. Dal canto suo, il campionato di Seconda quest’anno è davvero stimolante, con tanti derby interessanti. Forse sono un tantino di parte, ma vedo bene l’Alà, che a mio parere farà un campionato di vertice, così come il San Nicola Ozieri. Comunque, visti gli organici e i mister validi di ogni squadra della nostra zona, sono certo che faranno tutte un buon campionato. Per quanto riguarda il Berchidda il discorso è un attimino più complicato, vista la presenza nel suo girone di vere corazzate come l’Olbia, solo per fare un esempio; però, vista la riorganizzazione avviata due anni fa con l’idea (che dovrebbe estendersi un po’ a tutti i club) di far giocare e crescere i ragazzi del posto, riuscirà a fare un buon campionato.
In ultimo volevo ringraziare tutti Voi di Logudorolive perché, grazie alle vostre rubriche sportive, si dà voce anche a piccole realtà come la nostra, in genere un po’ dimenticate. Buon campionato a tutti!».
Si chiude così la nostra chiacchierata con mister Fiore, al quale auguriamo, così come alla squadra, alla società e ai tifosi, il migliore in bocca al lupo per il futuro.
Riproduzione riservata © Logudorolive
- Terza categoria. L’Anela di nuovo in campo, intervista al mister Ivan Fiore
- Climatizzazione aule scolastiche, stanziati dalla Regione Sardegna 10 milioni di euro
- Tissi. Riqualificazione via Roma, al via il secondo lotto dei lavori da 750mila euro
- Maccheronis quasi a secco, nuova emergenza idrica in alta Baronia e bassa Gallura: stop all’irrigazione dei campi
- Porto Torres. Aggredisce e rapina 4 ragazzini, arrestato dai Carabinieri
Leggi le altre notizie su logudorolive.it





