• 2 Novembre 2026
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Il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino ai campioni del mondo Wrc3 Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi

Rally del Vermentino 2026
Sul podio anche Alberto Battistolli e Mattia Scandola, Bitti, sulla Rally3, primo dei sardi. Nell’8° Vermentino Historicu, valido per il tricolore Terra Storico, trionfa Pelliccioni.

BERCHIDDA | 2 novembre 2026. Due campioni del mondo Wrc3 sul gradino più alto del podio del 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, quinto round del Campionato Italiano Rally Terra organizzato dalla Rassinaby Racing. Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi (Toyota Gr Yaris Rally2), vincitori del titolo iridato 2025 e 2026, hanno firmato ieri, domenica 1° novembre, a Berchidda il primo successo in carriera nel Campionato Italiano Rally Terra, al termine di un’avvincente rimonta che li ha visti conquistare la prima posizione nella penultima speciale dopo un duello all’ultimo secondo con Alberto Battistolli e Simone Scattolin. 

Fontana ha completato i 90 km di prove cronometrate, spalmati in 10 prove, in 1h01’07”7, e grazie al miglior tempo firmato nelle ultime due, Monte Lerno 2 e Filigosu 2, valida anche come power stage, ha chiuso la gara con un vantaggio di 3”2 sul vicentino, che era stato al comando della gara dalla terza all’ottava prova e, il sabato sera, aveva anche firmato il miglior crono sulla Monti di Alà 2 e la Monte Olia 2. 

«È andata davvero benissimo. Ieri sera abbiamo trovato molta nebbia, ma oggi abbiamo attaccato davvero tanto e, alla fine, siamo riusciti ad avere la meglio – ha dichiarato il vincitore assoluto Matteo Fontana –. Quella con Alberto Battistolli è stata una bellissima battaglia e gli faccio i complimenti per il passo che ha tenuto. Sono davvero contento: le prove sono bellissime e, con queste condizioni meteo, sono ancora più impegnative e mi sono divertito tantissimo».

«Alla fine è andata bene, complimenti a Matteo Fontana che ha fatto una bellissima gara», ha chiosato Alberto Battistolli –. Abbiamo fatto del nostro meglio, purtroppo una foratura sulla penultima ci ha un pochino azzoppato. Abbiamo provato a dare il massimo nella power stage, ma Matteo ha davvero volato. Grazie a Simone, che ormai è il mio navigatore e il mio psicologo, alla mia famiglia, alla mia fidanzata, al team e agli sponsor». 

Terzi assoluti Mattia Scandola e Nicolò Gonella (Skoda Fabia Rs Rally2), che hanno chiuso a 56”1 e guadagnato due posizioni nell’ultima prova, un risultato che gli è valso il primo podio in carriera. In top5 anche Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia Rs Rally2, a 58”6), che hanno faticato tutto il weekend a trovare il passo giusto, e i francesi Constant-Martini (Skoda Fabia Rs Rally2, a 1’13”8). 

Sesti Andreucci-Briani, che hanno preceduto il boliviano Marco Bulacia e lo spagnolo Josè Murado Gonzales (Skoda Fabia Rs Rally2, a 2’27”7), che pur essendosi aggiudicato cinque speciali su dieci, ha pagato cara la penalità di 1’ minuto per un mancato rifornimento e il tempo perso in gara a causa della nebbia e di una foratura, non ha potuto competere per la vittoria finale e chiudere il discorso Cirt di cui è rimasto comunque leader. Al diciassettesimo posto assoluto, e primi tra le “2 ruote motrici” Lani-Amaducci (Peugeot 208 Vti Rally4 R2, a 9’57”2).

Primi dei sardi, al 14° posto assoluto Giuseppe Bitti e Giuseppe Pirisinu (Renault Clio Rally3, a 8’26”7), che hanno colto un ottimo risultato nonostante le due forature nell’ultimo giro della domenica. «Non ci aspettavamo questo risultato, un po’ come al Rally Italia Sardegna un mese fa», ha ammesso Bitti. «Stavolta il nostro obiettivo era tenere il passo per stare il più vicino possibile agli altri due concorrenti della Rally3, che sono andati veramente forte e a cui faccio i complimenti. La gara è andata abbastanza bene, anche se nell’ultimo giro di prove abbiamo bucato due volte e avevamo solo una scorta, ma siamo riusciti ad arrivare in pedana sul cerchio. Siamo soddisfatti del risultato».

Tra le Rally2, primi Auro Siddi e Marco Corda su Skoda Fabia Evo Rally2, al 15° posto assoluto a 9’42”2, con un secondo di vantaggio su Gessa-Pusceddu (Skoda Fabia Evo Rally2), leader del Crz in Sardegna e al debutto sulla terra. I fratelli Giacomo e Davide Spanu, su Skoda Fabia R5, stavano disputando un’ottima gara ma hanno perso la 15^ posizione per un errore compiuto nella penultima speciale e sono scivolati al 18° posto. Al 22° posto e primi sardi in Rally4 Ricciu-Mazzone (Peugeot 208 Rally4), dopo la sfortunata uscita di Marrone-Pudda. Al 30° posto assoluto e primi in Rally5 Valdarchi-Aricò (Renault Clio Rally5); al 33° Mario e Luisa Murtas (Opel Astra Opc), primi in A7; al 40° Lorenzo Vacca e Giandomenico Piccinnu (Renault Clio Rs), primi in Rs2.0 P; al 42° posto Pietro Lilliu e Silvia Piras (Citroen C2 Vts) primi in Rs1.6.

A tinte tricolori anche l’8° Rally Vermentino Historicu, penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra Storico e del Regionale Rally Auto Storiche. Una prestazione impeccabile quella di Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani, che su Ford Escort Rs si sono imposti in 1h18’03”536 dopo essere stati in testa dalla prima all’ultima speciale e aver anche siglato il miglior tempo in 6 delle 10 prove. Secondo posto assoluto per Mazza-Mularoni (Ford Escort Rs, a 1’06”7) e Bentivogli-Guzzi (Ford Escort Rs Cosworth 4×4 a 1’14”5). Tra le Classiche Leoni-Fodde (Mitsubishi Lancer Evo IV), out prima dell’ultima speciale, hanno ceduto il primato a Uscidda-Ragnedda (Opel Astra Opc), vincitori in 1h35’45”2.

«Lo avevo detto alla vigilia e lo confermo. Penso che tecnicamente sia l’edizione su terra del Rally dei Nuraghi e del Vermentino più bella di sempre», ha sottolineato Pietro Calvia, presidente della Rassinaby Racing. «Il tempo non è stato clemente, ma le prove hanno retto. Sono felice della vittoria di Matteo Fontana, sia perché, benché sia già due volte campione del mondo Wrc3, ha ottenuto qui il primo successo nel Campionato Italiano Rally Terra, sia perché, per il secondo anno consecutivo, qui si impone un Under25, visto che Fontana succede a Giovanni Trentin. Ringraziare tutti uno per uno sarebbe impossibile e rischierei di dimenticare qualcuno, ma vorrei dire grazie e dare un abbraccio virtuale a tutti coloro che ci sono stati vicino in questo periodo, hanno creduto nel Rally dei Nuraghi e del Vermentino e hanno lavorato, contribuito e fatto sì che anche questa edizione potesse essere realizzata con successo», ha concluso Calvia. 

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