Cantina del Vermentino di Monti, 70 anni di storia e cooperazione
Celebrato venerdì l’anniversario della fondazione della cooperativa nata nel 1956. Un percorso di crescita che ha contribuito allo sviluppo economico della comunità e alla valorizzazione del Vermentino. All’evento è intervenuto in videoconferenza il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
MONTI | 2 novembre 2026. La coop. Cantina Sociale del Vermentino di Monti ha celebrato venerdì 30 ottobre i 70 anni dalla fondazione, avvenuta il 31 luglio 1956. Un anniversario che ha ripercorso la storia di uomini e donne che, con passione, diedero vita a un’azienda oggi affermata nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. Nel corso dell’evento sono riemerse le emozioni che vissero i viticoltori montini e lo spirito che animò quel primo gruppo di 22 persone, da cui nacquero prima la cooperativa e poi la Cantina. Una realtà che, nel corso di 70 anni, è stata un volano per l’economia montina, portando benessere alla comunità. Per celebrare la ricorrenza, il presidente Mauro Murrighile e il Consiglio di Amministrazione hanno organizzato il convegno dal titolo “Il Vermentino in Gallura: storia, terra, scienza e arte”.
«Ripercorrere questo cammino significa prima di tutto volgere uno sguardo indietro e tributare un doveroso e commosso omaggio a chi ha avuto la visione e il coraggio di fondare questa cooperativa. Ai pionieri va il nostro grazie più sincero: se oggi siamo qui, il merito è di quella scintilla di cooperazione e fiducia nel futuro», ha sottolineato Murrighile dinanzi a un salone gremito. «Fare l’amministratore – ha proseguito – significa confrontarmi con gente vera e laboriosa. «Tuttavia, celebrare settant’anni non significa fermarsi: il domani ci chiama a nuove sfide. Dobbiamo pensare al futuro con la stessa lungimiranza dei fondatori: un futuro fatto di tecnologia, innovazione e nuovi sacrifici. Grazie di cuore a tutti i soci, ai dipendenti, agli agenti che portano il nostro nome nel mondo e ai clienti che ci scelgono ogni giorno», ha concluso il presidente della Cantina.
Subito dopo, in videoconferenza, è intervenuto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha salutato il presidente Murrighile e il sindaco Salvatore Loi, definendo la Cantina di Monti un esempio di resilienza, rete ed eccellenza in Italia. Hanno poi preso la parola il primo cittadino di Monti, la responsabile dell’Agenzia Argea per la Gallura, Maria Grazia Patrizi, e la presidente della Promocamera di Sassari, Maria Amelia Lai.

Il convegno, moderato da Marco Bittau, caporedattore della testata La Nuova Sardegna, è stato aperto da Giuseppe Mattioli, giornalista e socio della cooperativa. Quest’ultimo ha ripercorso la storia della nascita della cooperativa con parole che hanno emozionato la platea. La sua narrazione ha saputo tratteggiare non solo le tappe cronologiche, ma anche l’anima stessa di un progetto che ha trasformato un’idea in un’azienda, alla quale ha augurato di proseguire «con lo spirito che ha animato i viticoltori fondatori».

Che la Cantina del Vermentino abbia un dialogo con il mondo della scienza lo ha dimostrato anche la presenza del prof. Mario Fregoni, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, guru della viticoltura italiana, che ha offerto spunti di riflessione. Pierpaolo Lorieri, dell’Accademia della Vite e del Vino, ha esplorato il tema “Il Vermentino nei cambiamenti climatici, tra plasticità e resilienza”. Attilia Medde, delegata AIS Gallura, ha illustrato l’evoluzione del Vermentino di Gallura nel calice. L’enologo Gaetano La Spina ha infine parlato del futuro enologico della Cantina. La serata è proseguita con la premiazione del socio più anziano, il 94enne Giuliano Murgia, e del socio più giovane, Lorenza Casu, di 25 anni. Nicolas Martino ha presentato la mostra “Materia viva Ferment-Azioni. Il Vermentino e l’arte”, con le straordinarie opere degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, allestita nella cantina d’invecchiamento, accanto ai documenti storici e agli strumenti di laboratorio usati settant’anni fa. Subito dopo, il vescovo di Ozieri, mons. Corrado Melis, accompagnato dal parroco don Pierluigi Sini, ha benedetto la targa commemorativa.
La serata si è conclusa con un ricco buffet accompagnato dai prelibati vini della Cantina Vermentino.
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