• 24 Luglio 2021
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A San Teodoro la seconda edizione del Museo itinerante del pane

SAN TEODORO. “Il paese e il suo grano”, seconda edizione del Museo itinerante del pane, unitamente alla “Mostra e decorazione Pani della Sardegna” sono i titoli accattivanti di una interessante iniziativa a cura dell’associazione culturale “Kinda, arte e mestieri”, e dell’Istituto delle civiltà del Mare (ICIMAR), con il patrocinio del comune di San Teodoro, in programma venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 giugno, nella rinomata località turistica della Costa orientale sarda, tra l’altro, tanto cara non solo a tanti turisti italiani e stranieri ma anche dell’interno dell’Isola, scelta come sede per le vacanze.

Una tre giorni di full immersion sul pane, con una ricca esposizione di quelli votivi, tradizionali, quotidiani, e cerimoniali, allestita in piazza Gallura. Iniziativa che meriterebbe di essere presa in considerazione, in futuro, per la promozione anche nella città di Ozieri, vera capitale delle specialità locali, come il pane fino e i sospiri. Senza dimenticare, a proposito di grano, che già nell’antichità “sa piana” di Ozieri, era una parte del granaio dell’impero romano.

Nelle tre giornate, dalle ore 19,00 l’esperta maestra Gaziella Frau con venti sue allieve, scelte fra le migliori del settore, provenienti da diverse località sarde, vestite in costume tradizionale del paese di appartenenza, fra le quali la montina Pierina Chessa, con grande esperienza alle spalle, per aver partecipato a decine di corsi, decoreranno il pane artistico, religioso e dolciario, secondo la tradizione sarda. Seguirà la degustazione. Le esperte “panificatrici artiste”, perché di questo si tratta, ci si passi il termine, porteranno in giro per la cittadina, la mostra itinerante, con partenza da piazza Gallura per arrivare a Piazza L.G. Lussu.

La prima giornata avrà un momento anche di riflessione e approfondimento: alle 21, in piazza Gallura ci sarà la presentazione del libro “La sacralità del pane in Sardegna”, riti, credenze, miti e simboli della panificazione tradizionale, dell’autrice Marisa Iamundo De Cumis. Intervista a cura dell’antropologo Bachisio Bandinu, figura di primo piano, nel panorama culturale isolano.

Il giorno seguente, sabato 26 giugno, prosegue la mostra itinerante nelle piazze Gallura e Lussu ove, alla presenza dei turisti, avverrà in diretta, la lavorazione e decorazione dei pani cerimoniali e tradizionali della Sardegna. Sempre in piazza Gallura alle 21,00 dimostrazione di “Su filindeu”, i “fili di Dio” a cura di Graziella Frau e Maristella Atzeni.

Domenica 27, infine, ultima giornata della manifestazione, sempre nelle due piazze, con inizio alle 21,00, decorazione dolci sardi “Sos Pretziosos”, dolci tipici con Pompia, altri agrumi, mandorle e miele. Le loro forme variano dalla “fenice alla gallinella”.

Sull’iniziativa, questo il commento della “art director” Graziella Frau: «Faremo pani storici, pani votivi, religiosi e pani artistici. Faremo vedere ai turisti le nostre tradizioni, sui pani cerimoniali e sui “pretziosos” manufatti decorati interamente a mano. Veri e propri bagagli culturali». Un bel biglietto da visita a favore della Sardegna.

Giuseppe Mattioli