• 19 Maggio 2024
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Anna Peccini dell’Azienda Agricola Logudoro di Ozieri vince l’Oscar Green di Coldiretti

Oscar Green 2023
Nella sezione “Coltiviamo Solidarietà” ha vinto con il progetto “La Casa dell’Accoglienza”. Premiati a Montevecchio anche altri 5 iniziative con altrettante idee innovative e sostenibili.

Agenzia Mu piccola

Anna Peccini, 40 anni, dell’Azienda Agricola Logudoro di Ozieri, è tra i 6 agricoltori che si sono aggiudicati l’edizione 2023 degli Oscar Green Coldiretti. Il concorso, che premia le idee più innovative e sostenibili, è stato organizzato come sempre da Coldiretti Giovani Impresa Sardegna ed è andato in scena ieri mattina nella suggestiva cornice delle miniere di Montevecchio a Guspini, nella sede del Birrificio 4 Mori. Qui sono stati premiati i sei progetti vincitori, inseriti in altrettanti categorie. Anna Peccini è stata premiata nella sezione “Coltiviamo Solidarietà” con il progetto “La Casa dell’Accoglienza”. Nel 2016, l’Associazione Betania Onlus si era trasferita da Verona insieme ai suoi volontari a Ozieri. Nel capoluogo del Logudoro ha dato vita a una nuova realtà caritativa di accoglienza e di aiuto ai bisognosi e, successivamente nel 2017, a un’azienda agricola che permettesse loro di sostenere le numerose opere di beneficenza. Con grande entusiasmo e sacrificio sono stati riqualificati 18 ettari di terra da tempo abbandonati. Ora, su quel luogo, è sorta la comunità. Anna vive qui con la sua e altre famiglie che dedicano l’intera vita al volontariato. «L’amore per la Terra e il Creato – dice Anna –, ci hanno resi fermi sull’idea di coltivare i nostri prodotti rispettando rigorosi protocolli che ne garantiscano genuinità, qualità e rispetto del territorio e della tradizione».

Oscar Green premiazione 2023

A fare gli onori di casa è stato il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, che ha rimarcato che i giovani «non devono avere paura di mettersi in gioco partecipando sempre più attivamente nel mondo agricolo e associazionistico, perché sono il futuro della nostra Sardegna. produttiva e sociale». Per il presidente Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, inoltre, «la Sardegna grazie a tutti questi giovani presenta sempre un bel biglietto da visita che dimostra la grande vitalità delle nuove generazioni in agricoltura. Purtroppo – sottolinea – ancora troppi giovani abbandonano l’isola in cerca di nuove opportunità, per questo spetta ancora a noi il dover creare le migliori possibilità di crescita nella loro terra per farli restare. In questo la scuola Coldiretti è un punto di riferimento». 

Maria Foddai

Gli altri 5 progetti da Oscar di questa 17esima edizione.

FARE FILIERA. Il premio per la categoria Fare Filiera è andato nelle mani di Pietro Ledda (34 anni) di Sindia con il suo progetto di filiera produttiva di agnello Sardo IGP certificata a emissioni zero (con marchio BsGreen Neutry-food®). ‘VERSOA’ è nato in collaborazione col Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, la Società BS-GREEN, 15 allevamenti ovini iscritti al Consorzio dell’Agnello di Sardegna IGP e la ditta Daga Carni. Il progetto ha dimostrato che il bilancio carbonico della produzione della carne d’agnello Igp è pari a zero. È la prima carne ovina al mondo certificata carbon neutral, attraverso l’applicazione di un rigoroso protocollo scientifico che ha calcolato come l’assorbimento del carbonio negli allevamenti compensa quello emesso dall’assorbimento nel suolo delle sostanze organiche, nella componente vegetale, soprattutto arborea. La certificazione ha il merito di garantire il prezioso lavoro svolto dagli allevamenti sardi anche davanti al consumatore. Il progetto dimostra che tanti altri allevamenti iscritti alla Igp possono già essere pronti per essere certificati carbon-neutral. Agnelli net_zero, permette di aspirare a una agricoltura sarda certificata totalmente sostenibile. Il primo lotto di agnelli net_zero è stato messo in vendita da ieri nei banchi dei supermercati Tutti Giorni di Sassari e Cagliari e in quello Crai di Oristano a dicembre 2022.

IMPRESA DIGITALE. Ad alzare il premio nella categoria è Francesco Addis (37 anni) di Badesi con la sua Cantina ‘Li Duni’ di Badesi. Situata nella zona collinare davanti al Golfo dell’Asinara, è un mix di terreno, sole e venti che arrivano dal mare formando i tratti peculiari di questo microambiente. Sfruttando proprio queste caratteristiche Francesco e i suoi soci hanno deciso di utilizzare una stazione meteo che fornisce informazioni preziose sulle condizioni climatiche, come temperatura, umidità e velocità del vento, fondamentali per la coltivazione delle viti e la produzione del vino. Grazie a questa attrezzatura l’azienda può monitorare costantemente le condizioni meteo in vigna e adattare le loro pratiche agricole di conseguenza. In generale, l’uso della stazione ha permesso alla Cantina Li Duni di migliorare la qualità del loro vino e di ottimizzare le loro pratiche agricole. Questo dimostra come la tecnologia possa essere un prezioso alleato per i produttori di vino, aiutandoli a fare scelte più intelligenti e a migliorare il loro lavoro.

ENERGIE PER IL FUTURO E SOSTENIBILITÀ. Da Oscar in questa categoria è Marco Manca (35 anni) di Assemini con la sua idea innovativa: Cocchiland: sinergia in campo. Marco lavora in provincia di Cagliari nella sua azienda completamente ‘plastic free’, impostata per la sostenibilità. In serra coltiva pomodori di diverse varietà attraverso l’utilizzo di sacchi in fibra di cocco nei quali il terreno viene concimato e irrigato grazie a un sistema computerizzato che, sulla base di parametri come la temperatura della serra, il tasso di umidità, l’irradiazione o il pH del suolo, garantisce l’apporto di nutrienti necessari alle piante. Ma per scongiurare lo spreco idrico ha architettato un sistema di recupero delle acque che eventualmente scolano dai sacchi, tramite delle canalette che vengono convogliate in una cisterna, sterilizzate e riutilizzate per l’irrigazione. In serra c’è anche il basilico al pomodoro come pianta “sentinella” per possibili attacchi fungini. Si basa soprattutto sulla difesa integrata: libera nella serra insetti predatori di quelli che attaccano il pomodoro, oltre ai bombi con finalità di impollinatori. Non ultima la sperimentazione del concetto di “foresta sintropica” ossia la consociazione di numerose tipologie vegetali che cooperando creano un mutuo equilibrio ecologico che libera l’agricoltore dal ricorso di diserbanti. 

CUSTODI D’ITALIA. Protagonisti della categoria sono due: Giovanni Ladu (36 anni) di Sindia il vincitore di ‘Custodi d’Italia’ e la pompia, il classico agrume Made in Sardinia. Proprio nella sua azienda, Giovanni salvaguarda questo raro esempio di biodiversità dal quale ottiene un eccellente liquore, la marmellata e un dolce candito. In azienda, infatti, crea dei “giardini” che emanano ovunque il profumo di questo frutto. Ma Giovanni non è sempre stato un imprenditore agricolo. Nato ingegnere, infatti, diventa agricoltore nel 2012, quando prima della laurea si approccia proprio alla coltivazione de sa pompìa, esempio più raro ail mondo di biodiversità endemica della Sardegna. Eredita dai nonni agricoltori e allevatori i terreni di famiglia in particolare nei comuni di Siniscola, Posada, Torpè, quelli su cui oggi sorge l’azienda “Sole del Montalbo”. L’azienda vanta una tradizione secolare ed è giunta alla quarta generazione proprio con Giovanni. Attraverso un piano di ammodernamento aziendale, avviato nel 2017, crea un’azienda polifunzionale tutta in biologico con 3 ettari di vigneto dove produce vermentino e cannonau. Presenti anche oliveti (circa 800 piante) e animali. 

CAMPAGNA AMICA. Dal nome del mercato Coldiretti, alla categoria Campagna Amica. L’Oscar Green è andato all’Istituto alberghiero Don Deodato Meloni di Oristano, rappresentato da Giuseppina Armas, per l’impegno al primo concorso regionale gastronomico degli istituti alberghieri sardi. Attraverso le produzioni del circuito di Campagna amica, è stato realizzato un piatto a base di Igp agnello di Sardegna con tutti gli altri prodotti del mercato di Oristano. Una gara tra otto scuole alberghiere che metteva a confronto i futuri chef e operatori del food verso i consumatori.

Uno dei sei vincitori rappresenterà la Sardegna nel palcoscenico nazionale delle finali Oscar Green Italia. 

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