• 30 Settembre 2022
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Aou Sassari, 6 poltrone allattamento per le mamme della Tin

Donazione poltrone Tin Aou Sassari
Sono state donate all’Aou di Sassari dal Gruppo folk San Nicola di Sassari che, con la manifestazione Folkuore e il concerto degli Inti-illimani, ha raccolto i fondi per il loro acquisto.

Sei poltrone per le mamme che devono allattare i piccoli pazienti ricoverati nella Terapia intensiva neonatale dell’Aou di Sassari, è questa la donazione che questa mattina il Gruppo folk San Nicola di Sassari ha effettuato nella struttura al primo piano del Materno infantile.

Sei comode poltrone che garantiranno alle mamme un livello di comfort adeguato, in situazioni a volte complesse e sempre fonte di stress per i genitori. Le poltrone sono indispensabili anche per la marsupio terapia e risultano essere fondamentali per il neonato prematuro.

Donazione poltrone Tin Aou di Sassari

La donazione del Gruppo Folk è stata resa possibile grazie alla raccolta fondi realizzata in città durante lo spettacolo Folkuore che si è svolto il 20 marzo scorso al Teatro Comunale. In quella occasione, sul teatro di viale Cappuccini si esibì lo storico gruppo musicale andino degli Inti-Illimani.

Un connubio, quello con il gruppo cileno, che ha consentito alla manifestazione del gruppo sassarese di fare un ulteriore salto di qualità, aprendosi al confronto col folklore internazionale attraverso una delle formazioni più iconiche e longeve in attività.

Alla consegna delle poltrone erano presenti la referente della struttura, la dottoressa Maria Antonia Cossu, il direttore sanitario dell’Aou di Sassari Luigi Cugia, la dottoressa Maria Zicchi, coordinatrice infermieristica della TIn, il presidente del Gruppo folk San Nicola Antonello Gaspa e il responsabile organizzativo dell’associazione folk Alessandro Nuvoli. Con loro anche il personale medico e infermieristico della Tin e una piccola rappresentanza del gruppo folk con indosso il tipico costume.

È stata Maria Antonia Cossu a sottolineare l’importanza di questa donazione, ricordando che questo tipo di presidi «si inseriscono all’interno di un percorso assistenziale che consente di accogliere in reparto i genitori e stare più vicini al proprio figlio». Antonello Gaspa ha ricordato che il gruppo da lui presieduto da sei anni si è impegnato in queste iniziative, sottolineando il supporto della Fondazione di Sardegna.

Maria Zicchi ha voluto porre l’accento sui benefici che queste poltrone potranno portare, inserendosi in quella che viene chiamata kangaroo mother care che porta con sé tanti benefici, nell’immediato, nel medio e lungo termine, anche consentendo le dimissioni precoci.

«Un risultato importante – ha chiuso il direttore sanitario Luigi Cugia – segnale di un lavoro di squadra e di integrazione con questa azienda».

Il Gruppo Folk San Nicola di Sassari. È una realtà da tempo consolidata nel contesto della ricerca, tutela e diffusione delle tradizioni popolari. Da alcuni anni propone, a scopo benefico, l’originale rassegna di canti e balli tradizionali “Folkuore”, ospitando anche comici e artisti sardi che eseguono musica più attuale, ma sempre di matrice etnica, per ottenere uno spettacolo vario e gradevole per tutti i gusti.

Il nome Folkuore è stato ideato per racchiudere il significato intrinseco dell’iniziativa, con l’ambizione di farne oltre che un appuntamento fisso, anche un vero e proprio “brand”, da utilizzare per meglio diffondere il messaggio. Ha tenuto così sempre come preminente la finalità che ha visto negli anni l’associazione contribuire alle cure palliative per pazienti oncologici, all’acquisto di apparecchiature neonatali e a una campagna di screening cardiologico pediatrico, si è cercato anche di offrire un evento di alto livello artistico per una migliore promozione possibile della cultura della Sardegna.

La manifestazione Folkuore, che in questi anni ha portato un concreto aiuto e attenzione al sociale, ha avuto il fondamentale supporto della Fondazione di Sardegna.

Gli Inti-Illimani. Hanno un particolare legame affettivo con la Sardegna, per aver collaborato attivamente alla ricerca dei genitori biologici di numerosi bambini cileni adottati da famiglie sarde.

Diventati adulti, molti di essi hanno avuto, grazie anche a questi musicisti, la possibilità di conoscere e abbracciare padri, madri e fratelli da cui erano stati in un modo o nell’altro, allontanati. Storie a lieto fine che nel contesto del concerto di marzo scorso hanno dato importanza all’aspetto solidale dell’iniziativa.

Il gruppo andino il 20 marzo ha suonato al Comunale di Sassari, ultima tappa del “Vale la pena tour” in collaborazione con Amnesty International Italia.

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