• 18 Maggio 2021
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Atti del Recovery plan negati alla consigliera Desirè Manca

Desirè Manca

La Direzione generale della Presidenza della Regione ha negato alla consigliera Desirè Manca (M5S) il diritto di poter acquisire l’elenco dei 206 progetti che il Presidente Solinas ha dichiarato di aver inviato al Governo per la stesura del Recovery Plan. Questa in sintesi la ricostruzione dell’accaduto, subito denunciato dalla stessa Consigliera.

«Una risposta inaccettabile e inaudita. Quanto accaduto è gravissimo – ha detto Desirè Manca – , una dirigente della Regione si è permessa di impedire ad un Gruppo consiliare di esercitare un diritto sancito dall’art. 105 del Regolamento regionale “Diritto all’informazione del Consigliere”. La risposta della Dg Silvia Curto esprime infatti una precisa volontà di impedire ai consiglieri di esercitare un proprio diritto, in quanto si interpreta l’oggetto della richiesta di accesso agli atti come un atto politico e non come un atto amministrativo. Una mistificazione della realtà palesemente inaccettabile».

«Non solo – prosegue la consigliera – la dirigente ha addirittura sottolineato che il Gruppo M5S ha presentato numerose richieste di accesso agli atti e che quindi l’operosità dei consiglieri avrebbe rallentato l’attività amministrativa. Ennesima risposta vergognosa».

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«L’aspetto più sconvolgente – prosegue la consigliera – è che negando l’accesso agli atti si sta impedendo ai consiglieri e ai sardi di poter conoscere i 206 progetti, per un valore di 7 miliardi 690 milioni 693mila euro, inviati dalla Regione al Governo quali priorità a cui destinare i fondi del Recovery Plan. L’elenco delle centinaia di interventi fondamentali ad assicurare la ripartenza della nostra regione che non solo non è mai stato reso pubblico ma è stato stilato dal Presidente in assoluta autonomia, senza aver ritenuto doveroso, fino ad oggi, coinvolgere tutte le forze politiche espressione dei territori, e che risulta ancora inspiegabilmente e vergognosamente secretato».

«Alla luce di quanto accaduto, appare quindi legittimo pensare che dietro questa cortina di mistero possa celarsi qualcosa di poco cristallino. Perché altrimenti negare ad un consigliere, e quindi a tutti i sardi, basilari informazioni sul loro futuro?», ha concluso la consigliera Desirè Manca.

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