• 18 Settembre 2021
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Il baritono montino Gabriele Barria protagonista a Capotera nell’opera di Puccini “Le Villi”

CAPOTERRA. Ancora un successo per il giovane baritono montino Gabriele Barria, laureato in canto lirico al Conservatorio “Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, fra i protagonisti dell’opera di Giacomo Puccini “Le Villi” andata in scena lo scorso fine settimana nei giardini Sgaravatti (Capoterra). Dinanzi ad un pubblico entusiasta, l’opera ha visto mattatori il soprano Cinzia Todde (ideatrice dello spettacolo), il baritono Gabriele Barria e l’attore Gianluca Medas, impegnato oltre che come narratore anche nel coordinamento artistico.

“Le Villi”, opera in due atti di Giacomo Puccini su libretto di Ferdinando Fontana, è stata composta nel secondo trimestre del 1883 e rappresentata il 31 maggio 1884 al teatro “Dal Verme” di Milano. Costituisce l’esordio del compositore lucchese. Fu la sua fortuna. Il successo dell’opera, che in origine era formata da un atto unico diviso in due parti, convinse l’editore Ricordi ad accogliere Puccini nella sua scuderia, commissionandogli immediatamente una seconda opera “Edgar” e accordandogli uno stipendio di 200 lire.

I fans del giovane Gabriele Barria gli augurano, cogliendo le similitudini con il grande compositore toscano, di avere la stessa fortuna. Barria i mezzi li possiede: un eccellente percorso universitario favorito dalle innate qualità umane, anzi tutto, quelle vocali e strumentali, via via affinate, una spiccata personalità, che gli hanno consentito di cimentarsi già in diverse opere, sia come vocalist che da protagonista. Non è stato facile ricreare una ambientazione all’aperto, comunque riuscita, ed esibirsi. L’opera sarebbe dovuta andare in scena lo scorso anno, ma per le oggettive difficoltà causate dal Covid-19, è slittata al 2021.

Ottica Muscas

Nel commentare lo spettacolo, il già soprano presso il teatro lirico di Cagliari, oggi blogger, Alessandra Atzori, a proposito della messa in scena, differente da quella iniziale, scrive: «Lo spettacolo, che doveva andare in scena lo scorso anno ma che per le difficoltà causate dalla pandemia è slittato al 2021, ha subito delle modifiche nel cast che Gianluca Medas ha risolto brillantemente con la narrazione e diversi accorgimenti scenici; il coro “l’Accademia”, diretto con grande entusiasmo, a scena aperta (per scelta del regista) da Marina Pinna (che ha anche realizzato i costumi di scena) è stato una bella cornice per i solisti; l’accompagnamento al piano del maestro Manuele Pinna non ha fatto rimpiangere la mancanza orchestrale, grazie alla sua precisione e intensità; il corpo di ballo con la coreografia di Nicoletta Mocci, i piccoli  attori e musici allievi dell’associazione “ReskYou2″ hanno completato il cast».

In questo complesso quadro, sono emerse le qualità artistiche dei cantanti che «hanno affrontato l’impervia tessitura vocale, scritta da Puccini – conclude Alessandra Atzori –, superando tutte le difficoltà, considerando che l’acustica non aveva le caratteristiche appropriate per la esecuzione di un’opera lirica». Lo spettacolo era dedicato allo scrittore Sergio Atzei, nativo di Capoterra.

Giuseppe Mattioli

Foto di copertina: Gabriele Barria in scena (foto tratta dal blog di Musicamore di Alessandra Atzori)