Berchidda Calcio 1946, una storia lunga 80 anni
Grande partecipazione alle festa della gloriosa società bianconera.
BERCHIDDA | 4 ottobre 2026. Sabato 26 settembre la comunità ha vissuto una serata davvero magica per festeggiare gli ottant’anni dalla fondazione del Berchidda Calcio. È stata una serata di vera coesione sociale che ha tenuto a raccolta l’intera società civile berchiddese – non solo quella riferita a chi pratica il giuoco del calcio – a testimonianza di quanto sia importante la pratica dello sport, inteso con e per i valori che sa infondere nel tessuto dei cittadini, a partire dall’infanzia.
Il pur capiente Auditorium Comunale non è riuscito a contenere tutte le persone accorse per assistere al ricordo della lunga attività della gloriosa società sportiva. Una sala gremita in tutti i suoi posti a sedere, con tante persone in piedi, mentre tantissimi di coloro che non sono riusciti ad entrare hanno dovuto assistere dall’esterno. La sala era tappezzata da tantissime foto storiche, rigorosamente in bianco-nero – in omaggio ai colori sociali – che hanno fatto da vera e propria cornice a tutta la manifestazione.
Nutrita la presenza istituzionale, a iniziare dal sindaco Andrea Nieddu, che non è voluto mancare insieme a tutta la sua giunta. Non potevano mancare i giocatori e lo staff tecnico della squadra che partecipa quest’anno al campionato regionale di Seconda Categoria, per finire con tutto l’assetto dirigenziale, con la presidente Eva Marongiu in testa, padroni di casa.
Numerosissima la presenza dei giocatori del passato, tanti arrivati da fuori sede, che non hanno voluto mancare per riprendere i ricordi, mai sopiti, gli infiniti aneddoti e le storie delle tante partite giocate nel polveroso campo “Piredda” e, dagli anni Novanta del secolo scorso, nel prato verde del “Manchinu”.
Non pensiamo di mancare di rispetto ad alcuno, ma siamo certi di interpretare il pensiero di tutti i presenti nell’affermare – anche in virtù dei sentiti applausi loro tributati – che sono stati due splendidi quasi novantenni gli ospiti d’onore della serata, che hanno fatto grande il Berchidda degli anni Cinquanta, quando militava nel massimo campionato regionale.
Il riferimento è a Mimmia Fresu e Francesco Meloni, grandi giocatori che mettevano in campo le loro eccelse doti calcistiche, tant’è che ebbero l’opportunità di giocare nella squadra locale per un decennio, con esperienze per due anni nell’Ozierese.
Nell’anno 1956 il Berchidda si avvalse delle prestazioni come allenatore di Gino Colaussi – Campione del Mondo nel 1938 nella Nazionale di Vittorio Pozzo – che fece di tutto per convincere Francesco Meloni a trasferirsi al Campobasso in Serie B. Una sola stagione perché poi, a precisa domanda, scelse gli studi universitari nei quali era impegnato, come riportato a tutta pagina dai giornali locali del tempo.
Non è potuto invece intervenire il decano di tutti i giocatori del passato, il mitico portiere Antonino Fresu “Fecca”, oggi novantacinquenne, al quale è stato fatto pervenire un sentito applauso di saluto dai presenti e dai suoi ex compagni di tante battaglie.
Sotto la regia di un instancabile Marco Sini, ideatore e propulsore dell’avvenimento, la serata è entrata nel vivo del nutrito programma, coordinato e condotto in sala da chi scrive, con i saluti dell’assessore allo Sport Massimo Puggioni, in rappresentanza del Comune, che ha fatto presente l’impegno dell’Amministrazione verso lo sport e il calcio nello specifico.
Il rappresentante del Comitato Regionale Sardegna della F.I.G.C. Gian Piero Carta ha poi portato il saluto del presidente Gianni Cadoni, che non ha potuto presenziare in quanto impegnato in una riunione nella sua qualità di vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti.
Esaurita la premessa dei saluti istituzionali, si è entrati nel vivo della serata con un excursus storico dalla costituzione della società nell’anno 1946 fino agli anni Sessanta, con tanti rimandi a quell’esperienza “gloriosa” dell’attività delle zebrette, così come identificate nei giornali de “La Nuova” e “L’Informatore del Lunedì”.
A seguire, è stato proiettato un filmato, molto apprezzato, con interviste ai protagonisti del passato lontano e a quello relativamente recente, oggi in età avanzata ma lucidissimi nel ricordare perfettamente le loro prestazioni sportive nei campi della Sardegna al servizio della squadra del cuore.
Subito dopo ha avuto luogo la consegna delle targhe ricordo con dedica ai giocatori storici presenti, i quali hanno provveduto al ritiro del premio simbolico, sinceramente grati perché la società ha voluto ricordarsi di loro con una cerimonia così importante e sentita.
C’è stato poi il momento della riflessione e non poteva certo mancare la commozione nel ricordare le tante figure che hanno operato nell’ambito della società nel corso degli anni: allenatori, giocatori, dirigenti mancati troppo presto, i quali sono stati anch’essi onorati con una targa ricordo consegnata ai familiari, a testimonianza dell’evento e della loro attività prestata in tanti anni.
Passato il doveroso ricordo, la serata si è avviata alla conclusione con la consegna di una targa allo sponsor storico “Pescheria Calvisi”, presente sulle maglie bianconere da trentacinque anni.
E per ultimo, ma non certo per importanza, la graditissima consegna di una targa dell’Oschirese da parte del presidente Giovanni Torru, che ha ricordato la rivalità sul campo, ma anche il rispetto e l’amicizia fra giocatori, dirigenti, allenatori e sportivi delle due società.
In conclusione della lunga serata, il saluto del sindaco Nieddu, che ha annunciato i progetti in cantiere per gli impianti sportivi comunali e ha voluto rimarcare la grande presenza in sala facendo riferimento e paragone “con la presentazione della nostra lista alle comunali di undici anni fa”.
Per finire, il saluto finale di auguri al Berchidda Calcio per il prosieguo della sua attività. Poi festa fino a tarda notte.
Berto Crasta
In copertina: foto ricordo amichevole Berchidda-Ozierese – anni ’50
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