Il Berchidda dopo il ripescaggio riparte dalla Seconda categoria
Riconfermato in panchina mister Giovanni Bomboi, la dirigenza bianconera nelle ultime settimane ha lavorato per rinforzare la squadra con elementi che possano adattarsi al sistema di gioco già attuato lo scorso anno e che ha prodotto buoni risultati.
BERCHIDDA | 27 agosto 2026. Il Berchidda Calcio 1946 torna in Seconda categoria dopo un anno di assenza. L’ufficialità emerge dal comunicato n. 9 del 7 agosto scorso, con il quale il Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti della F.I.G.C. ha riconosciuto alla squadra bianconera il diritto di partecipare al campionato di Seconda categoria per ripescaggio, essendo risultata prima nella speciale graduatoria per i posti vacanti.
Un percorso che si ripete ciclicamente per i berchiddesi, abituati, nell’arco degli ultimi decenni, a scalare in positivo e in negativo le categorie del calcio regionale, dalla Terza categoria, con una parentesi in Eccellenza sul finire del secolo scorso. E nella maggior parte dei casi con una costante: gli spareggi, come venivano chiamati allora, oggi invece “inglesizzati” nel linguaggio calcistico e denominati play-out o play off.
Proprio come è accaduto alla fine del campionato scorso, quando il Berchidda ha scalato la classifica del suo raggruppamento, concluso con la netta vittoria sulla squadra sulcitana del Barbusi che ha consentito, di conseguenza, la pole position per il ripescaggio, come è appunto avvenuto.
Un campionato che il Berchidda “rivede” dopo l’esperienza negativa della stagione 2024-25, finita con un’amara retrocessione diretta, che bissava l’altra dolorosa retrocessione dell’annata precedente: sostanzialmente un doppio salto “mortale all’indietro”, in caduta libera dalla Prima alla Terza categoria in sole due stagioni, a decretare una pericolosa involuzione risultata letale per il calcio locale.
È sperabile che il popolo berchiddese possa ripercorrere il percorso positivo di circa vent’anni fa per amore della squadra del cuore. È auspicabile che possa ripetersi ciò che avvenne nel 2007-2008, quando vinse il campionato di Terza categoria, facendo il bis nell’annata calcistica 2008-2009 in Seconda categoria, a seguito della vittoria nello spareggio di Budoni del 6 giugno contro l’Ovodda.
L’allenatore di quella squadra era Gianni Casula, ma il protagonista assoluto, con una doppietta nel netto 3-0 finale, fu il bomber Giovanni Bomboi, oggi mister riconfermato dopo la positiva esperienza dello scorso anno. Una squadra composta interamente da elementi locali, allenatore e giocatori, dove spiccava un giovane Tore Sini, già allora capitano e lo scorso anno titolare inamovibile, che si candida come colonna portante del reparto difensivo, e non solo, dei bianconeri.
Alla fine certamente positiva, dicevamo, la scorsa stagione, ma con qualche patema d’animo di troppo, se è vero che il Berchidda ha dominato nettamente tutto il girone d’andata per essere poi superato nel finale dal Sant’Antonio, meritato vincitore della sessione regolare del campionato.
La susseguente fase primaverile dei play-off ha riportato ancora una volta la possibilità, poi concretizzata, per l’accesso del Berchidda alla Seconda categoria, dopo quindici anni consecutivi di partecipazione ai campionati di Prima categoria, fino alla stagione 2023-2024.
Riportata un po’ di storia passata e recente – serve sempre per ricordare chi eravamo e da dove proveniamo – l’attualità riporta agli impegni della prossima stagione, già programmati.
Adempiute le necessarie formalità burocratiche, la realtà ci riporta alle prime evidenze e curiosità di non poco conto.
Assodato che i tempi andati sembrano lontani anni luce, visti in ottica contemporanea, solo se si pensa a quanto riportato sopra, una squadra formata esclusivamente da atleti locali, ma anche riferita al reperimento delle risorse necessarie per portare avanti un campionato di un determinato livello, onde aspirare al salto di categoria.
Ebbene, il Berchidda dovrà affrontare squadre molto competitive e attrezzate come il Porto Cervo, il Palau, lo stesso Atletico Maddalena, avversario lo scorso anno, ma soprattutto un inedito Olbia Calcio, finito nelle categorie minori dopo le note vicende societarie che hanno decretato la fine di una storia lunga oltre 120 anni e costretto a ricominciare da capo, dal basso.
Il Berchidda cercherà di fare la sua parte senza grandi pretese, se non quelle di onorare i colori bianconeri, con un campionato di media classifica per tenere la categoria e valorizzare le risorse locali.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, la società ha operato in modo da far arrivare i rinforzi necessari dal punto di vista tecnico, che possano adattarsi al sistema di gioco già attuato lo scorso anno e che ha prodotto buoni risultati.
Da segnalare in prima battuta il gradito ritorno del preparatore dei portieri Giovanni Farina. Sono confermati gli arrivi dall’Atletico Tomys, oggi Atletico Oschiri, dell’attaccante Lorenzo Sotgia e del difensore centrale Fabio Budroni, del portiere Gian Mario Achenza, lo scorso anno alla Frassati, dei centrali Pietro Fogu e Roberto Ghisu, quest’ultimo dal Funtanaliras, e di Alessandro Torrisi dal Padru.
Dopo un paio d’anni di assenza per motivi di lavoro, rientra dal Lauras Yuri Zeddita, a integrare e completare la nutrita colonia locale.
Fra i movimenti in uscita, destinazione Monti, l’esterno Gabriele Fresu e l’attaccante Martino Taras.
L’organigramma societario ricalca e conferma quello del biennio passato e si appresta a intraprendere gli impegni della prossima stagione con Eva Marongiu, riconfermata presidente, che si avvale della collaborazione del vice Francesco Brianda e del segretario Marco Sini. La cassa, per parità di genere, è affidata a Elena Pianezzi, mentre completano il direttivo Alessandro Taras, Giulia Pianezzi e Mario Pinna, dirigente responsabile del settore giovanile.
La preparazione avrà inizio il 31 agosto, mentre il campionato prenderà il via il 27 settembre.
Berto Crasta
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