• 17 Agosto 2022
  •  

Bilancio dell’attività operativa dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari

Carabinieri tutela patrimonio culturale Cagliari
Nel 2021 recuperati 502 reperti archeologici e denunciate 61 persone.

CAGLIARI. I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari, in sinergia con le diverse componenti dell’Arma territoriale e degli altri reparti specializzati, nell’anno 2021 hanno effettuato in Sardegna 773 controlli in aree archeologiche marine e terrestri, 346 verifiche in aree tutelate da vincoli paesaggistici/monumentali, 194 controlli ad esercizi commerciali di settore, 40 sopralluoghi per l’accertamento dello stato di sicurezza dei musei e 1228 controlli su beni culturali posti in vendita attraverso le varie piattaforme di commercio digitale.

A seguito di questa attività preventiva son seguiti 61 deferimenti all’autorità giudiziaria, 502 i reperti archeologici recuperati e 13 gli immobili sottoposti a sequestro preventivo per reati monumentali e paesaggistici (tra cui ville di pregio ed un Santuario campestre settecentesco), per un valore totale di 12 milioni di euro.

Tra le operazioni di maggior rilievo, l’esecuzione di un sequestro preventivo, emesso dall’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania, di 11 unità immobiliari con relative pertinenze ed aree verdi, di particolare pregio, conseguente al deferimento a vario titolo di 21 persone per lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio e opere eseguite in assenza o difformità di autorizzazione paesaggistica.

Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari

Da rilevare anche il recupero di un crocifisso ligneo del XV secolo, di scuola toscana, che era stato sottratto alla Chiesa del Santissimo Crocifisso di Galtellì alla fine degli anni Ottanta. Le indagini, coordinate dalla Procura di Firenze, hanno permesso di risalire alla pregevole opera a seguito degli accertamenti svolti su di un sito e-commerce, nel momento in cui un antiquario toscano aveva pubblicato un annuncio per proporre la vendita di una statua con l’attestazione di provenienza “da una Chiesa del nord Sardegna”.

Per quanto riguarda invece le iniziative per sensibilizzare i cittadini sui temi della salvaguardia e tutela dei beni culturali sull’importanza della tutela dei beni archeologici sardi, oltre che per far conoscere l’operato del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Cagliari, in collaborazione con la Fondazione Barumini Sistema Cultura, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna ed il Comune di Barumini, il 2 marzo scorso è stata allestita una mostra di beni archeologici e storico artistici, che sono stati oggetto di recupero, o sequestro e successiva restituzione alla cittadinanza da parte del Nucleo.

Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari

L’allestimento, intitolato ‘Thesaurus – Il patrimonio usurpato’, il cui termine ultimo era previsto per il 14 maggio, è tuttora visitabile presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu” di Barumini sino alla data del 31 dicembre 2022, visti gli ottimi riscontri da parte dei visitatori.

Leggi le altre notizie su Logudorolive.it

Mamma in Sardegna