• 22 Aprile 2024
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Buddusò. Un arresto, tre denunce e Daspo urbano a un 74enne per “esplosioni pericolose”

Budduso denunce e Daspo urbano uomo
Resoconto delle operazioni dei Carabinieri della Compagnia di Ozieri nel centro del Monte Acuto.

BUDDUSÒ | 4 marzo 2024. Un arresto, tre denunce a piede libero e diversi provvedimenti amministrativi, tra cui un Daspo urbano e la chiusura di un locale per 30 giorni. Questo il bilancio dell’attività dei Carabinieri della Compagnia di Ozieri portate a termine a Buddusò negli ultimi due mesi.

Il primo fatto risale al mese di dicembre del 2023, durante le festività di fine anno. All’interno di un noto bar del paese – secondo la ricostruzione dei Carabinieri – si erano riunite diverse persone tra cui alcuni avventori in evidente stato di alterazione dovuto allo smodato consumo di bevande alcoliche. Proprio tra questi ultimi, all’improvviso, è saltata fuori una pistola – poi risultata essere una “scacciacani” a salve –, impugnata da un pensionato 74enne del posto. Quest’ultimo, è uscito barcollante all’esterno del locale ed ha esploso alcuni colpi in aria, suscitando paura tra tutti gli abitanti del vicinato. L’uomo, non pago, è rientrato all’interno del bar, ma è stato immediatamente disarmato da un altro uomo ubriaco, con il quale si è poi azzuffato scambiandosi alcuni schiaffi.

Nonostante il grave episodio e la presenza di diverse persone, molte delle quali pregiudicate, nessuno ha richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, anzi uno degli avventori stessi si era invece premurato di riprendere la scena con il proprio telefono cellulare ed aveva poi diffuso in rete alcuni filmati rendendoli così virali.

Proprio dal quel video sono poi partite le indagini dei Militari della caserma di Buddusò, che hanno permesso di identificare i protagonisti della vicenda. Subito dopo, l’anziano che aveva sparato a salve, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Sassari per il reato di “esplosioni pericolose”, avendo generato timore e pericolo tra i residenti della zona. Contestualmente, è stata deferita anche la persona che all’interno del bar – nonostante la situazione di potenziale pericolo appena creatasi – aveva continuato a servire bevande alcoliche a quei clienti in evidente stato di ubriachezza.

Locale Chiuso Budduso

Considerata la gravità dei fatti, i militari del Nucleo Operativo di Ozieri hanno richiesto al Questore di Sassari l’emanazione di alcuni provvedimenti amministrativi. Misure poi rese esecutive nei giorni scorsi: due a carico dell’anziano che aveva sparato, e uno nei confronti del bar teatro dell’episodio, che è stato chiuso per 30 giorni. Il 74enne, oltre a dover rispondere dei reati contestati, è stato raggiunto dall’ammonimento dell’avviso orale e dal Daspo urbano. Durante i prossimi due anni l’anziano non potrà entrare nei locali – bar, pizzerie, ristoranti o anche circoli – dove si somministrano cibi e bevande, né stazionare nelle immediate vicinanze.

Nella seconda operazione, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Sassari, accompagnati dai colleghi della locale Stazione di Buddusò, hanno effettuato delle verifiche all’interno di un bar del paese dove hanno riscontrato la presenza di un impianto di videosorveglianza non autorizzato e di una barista senza un regolare contratto di lavoro. Alla luce di ciò sono scattate le inevitabili sanzioni penali ed amministrative: una denuncia all’Autorità Giudiziaria con la prescrizione a rimuovere le telecamere ed una sanzione amministrativa di oltre 7.500 euro per l’impiego di lavoratori irregolari. 

    Nel terzo caso, sempre i Carabinieri della Stazione di Buddusò hanno arrestato un 30enne del posto. Il ragazzo, seppur sottoposto alla misura alternativa alle pene detentive brevi dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ha più volte trasgredito le prescrizioni disposte dal Giudice. Si è infatti spostato sul territorio senza avvisare preventivamente le Forze dell’Ordine, ed è stato più volte sorpreso fuori dalla sua abitazione in un orario non consentito, o all’interno di un bar. Si è inoltre sottratto ad alcuni controlli domiciliari. Questi comportamenti, ritenuti incompatibili con l’affidamento in prova, hanno quindi determinato l’intervento del Magistrato di sorveglianza che ha revocato il beneficio, ordinando ai Carabinieri di Buddusò l’accompagnamento in carcere del giovane.

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