• 30 Luglio 2021
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Castelsardo, presunta discriminazione di genere: pieno sostegno dalle donne della maggioranza al Sindaco

CASTELSARDO. «Visti gli articoli stampa, le false accuse e, soprattutto, letta l’ultima mozione presentata al Consiglio dalle donne della  minoranza, che si sono manifestate a dir poco “indignate” per la vicenda che si sta raccontando, il minimo che possiamo fare, come donne e come amministratrici, è smentire con forza tutte le falsità e le “calunnie” che vengono raccontate sulla persona del nostro Sindaco e dell’Ente. Un Sindaco, finalmente, che rappresenta tutta la popolazione Castellanese. Un Sindaco che, in questi quasi due anni di mandato, ha ascoltato ogni cittadino indistintamente, fosse donna o uomo, giovane o anziano, madre o padre».

Così le donne del gruppo di maggioranza “Castelsardo Bene Comune” Marzia Lepori, Emanuela Loriga, Raffaela Posadino e Valeria Sini, intervenute con una nota stampa per prendere le distanze da tutte le affermazioni false, pretestuose e calunniose, avanzate nei confronti del sindaco Antonio Maria Capula, accusato di discriminazione di genere. 

Si inasprisce dunque lo scontro in seno al Comune di Castelsardo dopo che le consigliere di minoranza Maria Speranza Frassetto, Grazia Lorenzoni e Maria Lucia Tirotto hanno presentato una mozione sulla presunta discriminazione subita da una professionista che, a quanto sostiene, non sarebbe stata assunta in Comune con l’incarico di istruttore direttivo a tempo indeterminato perché allo scorrimento della graduatoria era incinta di 5 mesi (settembre 2020).

Sulla vicenda però pesa il fatto che il 2 novembre scorso il medico del lavoro aveva dichiarato la donna inidoneità al lavoro. Parere ribaltato poi dallo Spresal dopo la presentazione di un ricorso. A sei mesi di distanza la professionista è però ancora senza lavoro e da quanto lei sostenuto in una lettera inviata alla rubrica di Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano, il sindaco le avrebbe detto in una conversazione telefonica: «Ma stai tranquilla, goditi i bambini e ci risentiamo a maggio così ti fai tutta la maternità completa!».

Da qui lo sdegno delle consigliere di minoranza: «La nostra comunità, sempre distintasi per atteggiamenti di civiltà, rispetto delle leggi e spirito di accoglienza non merita questa fama disonorevole e lesiva della propria immagine, anche fuori dai confini regionali, per eventuali responsabilità ascrivibili a pochi soggetti».

«Noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune” – si legge nella nota –, siamo incredule nel leggere gli attacchi rivolti, in palese malafede, alla persona che, due anni fa ci ha invitato a condividere l’esperienza, politica, amministrativa e umana, della guida della nostra Città e alle accuse mosse verso una struttura che lavora incessantemente per garantire i diritti di tutti i nostri Concittadini».

«Siamo state scelte – continua la nota – ed abbiamo condiviso un percorso con il nostro Sindaco, che ci ha portato, donne sposate, donne madri, donne lavoratrici, donne impegnate nel sociale, donne, anche, con problematiche di salute, ad un impegno nell’amministrazione per tutti i cittadini e del quale siamo onorate. Oggi, falsamente, il Sindaco, in primis, viene falsamente accusato di aver compiuto discriminazioni verso il genere femminile.  Nonostante la carica rivestita, che per via dei numerosi impegni porta via con orgoglio ed onore del tempo prezioso da dedicare alla famiglia, il nostro Sindaco ha messo sempre in primo piano le donne della sua vita: sua mamma, sua moglie e le sue due figlie». 

«Da quando eravamo ragazzi lo ricordo come un uomo che ha sempre tifato per le donne – dichiara Emanuela Loriga – questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a candidarmi nella sua lista, ed ora, dopo anni di amicizia, trovo queste accuse alquanto ridicole». 

«In questi due anni non ho mai sentito una lamentela da parte sua – afferma l’assessore Raffaella Posadino –, sia che dovessi scappare per prendere il bambino da scuola durante una riunione, sia che si trattasse di andar via improvvisamente per portarlo ad un allenamento o per problemi di qualsiasi genere che comportano la crescita di un bambino».  

«È anche opportuno sottolineare che la prima assunzione negli uffici comunali, da parte dell’attuale Sindaco e Giunta, è stata proprio quella di una figura femminile, mamma di due figli e moglie – sottolinea l’assessore Valeria Sini – cosi come una donna è stata scelta come Segretario Comunale, ed ha tutta la stima del nostro Sindaco».

«Il mancato coinvolgimento di noi donne del gruppo di maggioranza – si legge ancora nella nota congiunta –, nell’assurda mozione della minoranza, o il fatto che non sono state a noi richieste informazioni e pareri, o la semplice condivisione del testo, testimonia il vero obiettivo strumentale del gesto che non vuole, assolutamente, ne difendere le donne ne, soprattutto la presunta discriminata, ma vuole solamente strumentalizzare il nulla per attaccare l’amministrazione con argomenti che, se distorti dalla realtà dei fatti, fanno grande presa sull’ opinione pubblica, gettando discredito sull’intera cittadinanza e non su singole persone».

«Come donne e amministratrici non ci sottrarremmo al dibattito nelle sedi opportune, né in Consiglio Comunale né sulla stampa (forse il vero obiettivo della minoranza), tutelando l’ente in qualsiasi sede, anche legale, qualora venga diffamato da chiunque, e fornendo sempre nel contempo totale appoggio a chiunque ritenga abbia subito un torto dall’Ente», concludono le esponenti del gruppo “Castelsardo Bene Comune”.