• 28 Febbraio 2021
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Logudorolive

Consorzio di Bonifica della Gallura: nuovi progetti per sistema irriguo

Diga del Liscia

Un grande progetto green che garantisca acqua ad un vasto territorio dalle grandi potenzialità agricole. È quello del Consorzio di Bonifica della Gallura che ha già studiato e progettato una serie di idee che consentiranno, con riciclo e meno sprechi, alle imprese agricole di poter programmare le proprie produzioni anche in anni di grande siccità.

«È il momento di decidere – evidenzia il presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura Marco Marrone –. I bacini sono pieni e da questo punto di vista c’è la serenità da parte di tutti di poter programmare senza alcun assillo o emergenza. Ci sono i fondi e ci sono le idee e i progetti, serve la volontà politica per dare ad un territorio importante che conta imprenditori capaci, l’infrastrutturazione necessaria per far esplodere tutte le sue potenzialità».

«Il comprensorio del Consorzio di Bonifica della Gallura continua Marrone – conta di oltre 200mila ettari all’interno di 17 Comuni, dei quali circa 6 mila irrigabili. Un territorio che al momento ha una sola vera fonte di approvvigionamento, la diga del Liscia che può arrivare a contenere fino a 105 milioni di metri cubi di acqua. Altre opere, di piccole dimensioni, sono le stazioni di sollevamento presenti sul rio Toltu, sul rio San Giovanni e sul rio Oddastru “che non riescono a soddisfare un territorio con un trend di crescita su tutti i settori».

Ceramiche Farina

«Questo territorio deve guardare oltre la contingenza e programmare sia per assicurare un adeguato approvvigionamento idrico alle infrastrutture già esistenti e sia per ampliare il servizio – spiega Marco Marrone – per questo è necessario al realizzazione di un nuovo invaso, l’interconnessione di tutti i sistemi di produzione dei reflui, recuperando dunque acqua “sprecata” in quanto buttata in mare».

Si tratta tra l’altro di opere già ideate e progettate. «Come Consorzio – ricorda il direttore Giosuè Brundu – è stato già presentato, approvato e finanziato un progetto di fattibilità per la diga di San Simone, a ovest di Olbia, nella stretta del Monte Alvo, che potrà garantire 16 milioni di metri cubi di acqua. Inoltre abbiamo anche un progetto green di recupero dei reflui, che riguarda altri 14 milioni di metri cubi, recuperabili attraverso l’interconnessione di tutti i sistemi di produzione reflui da Santa Teresa a Golfo Aranci che consentirà di portare acqua anche laddove oggi non ne hanno».

«In questo caso – prosegue Brundu – si tratta di un progetto già avviato ed inutilizzato in quanto ci sono già decine di km di condotte. E pensiamo anche ad un progetto importante a valle del Liscia dove confluiscono diversi rii. In questo caso il progetto riguarda la canalizzazione e l’immissione dell’acqua nel canale, per 8-10 milioni di metri cubi di acqua che andrebbe a premiare importanti superfici in territorio di Arzachena con la prospettiva di raggiungere anche Luogosanto e Tempio».


«Oltre a non avere l’assillo dell’emergenza sono maturate anche le condizioni per parlare di reflui e mettere in campo un grade progetto sostenibile e innovativo che contribuisca allo sviluppo del territorio. È il momento giusto per dar corso a questi progetti concreti e realizzabili che potrebbero essere finanziati attraverso il Recovery plan agricolo e con la prossima programmazione comunitaria. Noi siamo pronti», conclude il presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura.