• 29 Aprile 2026
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Cresce l’attesa per il Pattada Wild Trail: già iscritti centinaia di runner

Pattada Wild Trail 2
La manifestazione, in programma il 16-17 maggio, è organizzata dall’Asd Alvéschida EXP con il supporto dell’Amministrazione comunale. Iscrizioni aperte fino al 10 amggio.

PATTADA | 29 aprile 2026. Procedono a ritmo serrato sulla piattaforma idchronos.it le iscrizioni (aperte fino al 10 maggio) alla seconda edizione del Pattada Wild Trail, appuntamento previsto per sabato 16 e domenica 17 maggio sui sentieri del Monte Lerno, che sta richiamando per le tre gare in programma atleti da ogni angolo d’Italia e d’Europa. Organizzata dall’Asd Alvéschida EXP con il supporto dell’Amministrazione comunale, la manifestazione di trail-running ed escursioni guidate si avvale della partnership di alcune rinomate aziende come Decathlon, Enervit, SportIT Running, Corsica Sardinia Ferries e Acqua San Giorgio, oltre di realtà locali come Panificio Virdis, Eurosarda Ovinex, Safety & Security Sardegna e Falegnameria Fogarizzu.

Le gare prenderanno il via nel pomeriggio di sabato con il Nodu Altu short Trail, percorso di 10 km che si snoderà prevalentemente attraverso un bosco secolare di cedri e pini mediterranei. I runner, fra saliscendi rapidi e nervosi, scaleranno i tre colli che dominano Pattada, sfiorando i 900 m di altitudine. La parte conclusiva porterà i partecipanti alla volata sul falsopiano in pavé che conduce alla piazza principale del paese. I tempi da battere sono quelli fatti registrare lo scorso anno da Simone Tola (41’28’’) e Stefania Marra (56’06’’).

Pattada Wild Trail 3

Domenica 17 maggio, l’appuntamento è alle 7 del mattino con la novità del 2026, Sa Pedrosa Mountain Marathon, gara disegnata lungo un percorso chiuso ad anello sulla simbolica distanza dei 42 km. A seguire sono attesi allo start gli iscritti al Serra ‘e Kelos Trail (24 km), dominata nel 2025 da Gianfranco Cadau col tempo di 2:42:34 e Pina Deiana col personale di 2:51:00.

I due percorsi, con partenza e arrivo in piazza Italia, condividono la prima parte del tracciato e si separano al quattordicesimo chilometro, sotto la vetta del Lerno che verrà conquistata dagli iscritti alla long ben 18 km dopo i colleghi della media. Gli atleti dei due trail si misureranno con la natura in un ambiente dal grande valore paesaggistico. Un’alternanza di saliscendi li porterà a guadagnare le prime due vette di giornata (Punta Su Nodu e Punta Sa Matta, a 838 m di altitudine). Saranno 4 chilometri fondamentali per scaldare i muscoli prima di iniziare una lunga discesa verso il punto più basso del percorso in località Riu Mannu Ovilo (392 m s.l.m.). Nel mezzo, l’attraversamento di un’antica strada romana.

Al nono chilometro il guado che apre le porte alla prima vera asperità: la salita che condurrà a Punta Mataldara (705 m di altitudine). Il duro segmento di 1.5 km con 316 D+ farà registrare una pendenza media del 20,8% con picchi al 40%. Sarà oggetto di rilevazione Strava in funzione di un premio che verrà consegnato all’atleta che percorrerà la salita nel minor tempo (il record da battere dell’edizione 2025 è di 16’03”).

Dopo una brevissima discesa ed un ristoro sotto le monumentali querce da sughero di Sa Mela, via a una nuova scalata verso Serra ‘e Chelos attraverso il tracciato trekking n. G302 del progetto Sardegna Sentieri. I denti granitici della cresta montuosa che dà il nome alla gara media aprono a un belvedere naturale che si erge a 904 metri. Imboccata la variante G302A della rete Sardegna Sentieri, ci si tuffa nel fitto bosco di Rodè, attraversando numerose aie carbonili e “concheddas” (piccole grotte naturali usate in passato come riparo dai carbonai). All’altezza del Rio di Rodè, i corridori attraverseranno un bosco di tassi e, tra i km 13 e 14, i tracciati delle due gare si separeranno.

A questo punti gli iscritti alla Serra ‘e Kelos si dirigeranno verso la vetta del Monte Lerno – dove è previsto un check point – lungo una dura pietraia granitica di circa 500 metri, mentre quelli della Mountain Marathon vireranno in direzione della sorgente di S’Abba Lughida. Il tracciato si arrampica deciso lungo la dorsale di Punta Sa Pedrosa dove è previsto un check point. Dopo aver costeggiato la riva dei laghetti montani del Lerno, si giunge a Punta Balestrieri (1.000 metri) prima di precipitarsi lungo 4 km di discese tecniche attraverso i vecchi sentieri di Iscala Murada e Biadonniga, riportati alla luce e valorizzati grazie al lavoro di Forestas.

Al 27º km – check point – gli atleti saranno a quota 650 m e vireranno nuovamente a monte passando i sentieri di Tittinnera e Su Linnalzu. Qui si accumulerà un notevole dislivello in pochi chilometri. Prima di conquistare la vetta del Lerno (1.094 m s.l.m.) al 31° km di gara, un significativo passaggio sull’iconico Micky’s Jump, simbolo della tappa sarda del mondiale di rally WRC. Sulla vetta della montagna, il percorso delle due gare si ricongiungerà avviandosi lungo una discesa a valle che accompagnerà gli atleti verso il finale di una sfida che non si misura solo in chilometri o metri di dislivello, ma nella capacità di restare presenti e lucidi fino alla salita finale. Dopo il passaggio nei pressi dell’antico villaggio di Badde S’Erighina e ripetuti guadi del Rio Mannu su ambedue le sponde, ancora 4 km con 400 D+ lungo il versante nord del colle su cui si inerpica l’abitato di Pattada, un’ultima fatica che condurrà i corridori in Piazza Italia dove il nutrito pubblico saluterà la passerella finale di ognuno di loro.

I primi classificati verranno premiati con i celebri coltelli artigianali a serramanico prodotti dai fabbri ferrai locali Pizzadili, Manca, Giagu, Deroma e Fogarizzu, i cui manufatti di lusso sono collezionati dagli appassionati di tutto il mondo.

Le escursioni guidate

In programma nella manifestazione anche una serie di escursioni con un gruppo di guide coordinate da Zaino Sardo. Previsto nelle giornate di sabato e domenica un trekking urbano di circa 3 km. Un viaggio nel tempo tra le eleganti facciate liberty del centro storico e i monumenti di Pattada. Per la sola domenica, chi cerca il contatto profondo con la natura e la campagna potrà godere dell’itinerario di “Su Monte ‘e Subra – Donnigheddu”. Un’escursione di circa 6 km in un bosco dove il tempo pare essersi fermato all’ombra di alberi secolari e lungo le antiche vie dei carbonai. I partecipanti potranno ammirare tra le altre cose i “cubones”, caratteristici rifugi dei pastori ormai in disuso, testimoni silenziosi di un’economia d’altri tempi. La sfida più intensa resta quella di Monte Lerno: 10 km di ascesa e sentieri aspri percorsi al fianco degli atleti della Mountain Marathon fino a raggiungere la vetta. Un vero e proprio santuario naturale.

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