• 21 Ottobre 2026
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Da Nuoro centinaia di allevatori chiedono risposte concrete sulle vertenze aperte

Assemblea Coldiretti a Nuoro
Al centro dell’incontro organizzato da Coldiretti Nuoro-Ogliastra soprattutto le due questioni più urgenti per il comparto: la dermatite bovina e la situazione del Pecorino Romano.

NUORO | 21 ottobre 2026. Da Nuoro si alza forte e compatta la voce del mondo dell’allevamento: accelerare sulle vertenze ancora aperte, dare seguito ai percorsi già avviati sui tavoli istituzionali e agli impegni assunti dalle istituzioni, senza ulteriori attese. È quanto emerso dalle centinaia di allevatori e agricoltori arrivati da tutto il territorio per l’assemblea di Coldiretti Nuoro-Ogliastra. Un fronte unito che, forte degli importanti risultati già conquistati da Coldiretti attraverso le mobilitazioni e il lavoro ai tavoli istituzionali, chiede ora un’ulteriore accelerazione per tradurre gli impegni delle istituzioni in atti concreti e per portare a termine le soluzioni condivise. Al centro soprattutto le due questioni più urgenti per un comparto strategico per l’economia del territorio e dell’intera Sardegna: la dermatite bovina e la situazione del Pecorino Romano.

Coldiretti Nuoro assemblea 1

Una giornata partecipata, con numerosi interventi, domande e proposte dalla platea che ha permesso di fare il punto sullo stato di salute delle aziende e sulle opportunità offerte dalle politiche di sostegno. A ripercorrere la situazione del settore caseario è stato il presidente di Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Leonardo Salis, che ha fatto chiarezza sullo stato del settore lattiero caseario, attuale e in tutti questi mesi, illustrando anche il lavoro portato avanti dall’organizzazione nel comparto ovino e bovino, dalle mobilitazioni ai tavoli istituzionali, sottolineando i risultati ottenuti e la necessità di ulteriori risposte sulle questioni ancora aperte.

Coldiretti Nuoroa ssemblea

Il direttore Alessandro Serra ha richiamato l’importanza del confronto costante con le istituzioni e del lavoro quotidiano dell’organizzazione per trasformare le richieste delle aziende in interventi concreti, accompagnando il dibattito e dando spazio alle numerose sollecitazioni arrivate dai soci.

Sulla dermatite bovina il direttore Serra ha ricordato le azioni Coldiretti sui tavoli regionali, nazionali ed europei con la richiesta di accelerare sullo sblocco delle movimentazioni e sul superamento delle restrizioni, dando seguito alla battaglia culminata nella grande mobilitazione di Olbia. Centrale anche la questione degli 11 milioni di euro già previsti dalla Regione per i quali Coldiretti ha lavorato con proposte e pressioni e chiesto un utilizzo concreto a sostegno delle aziende colpite. Una vertenza sulla quale la Regione ha ascoltato le istanze dell’organizzazione, ma che necessita di ulteriori passi avanti per restituire piena operatività agli allevamenti.

Sul fronte ovino, al centro la situazione del Pecorino Romano e la tutela del prezzo del latte. Salis ha ricordato la recente lettera aperta di Coldiretti Sardegna al mondo della trasformazione, con la richiesta di responsabilità e trasparenza per fermare la corsa al ribasso delle quotazioni. Richiamato anche il lavoro di concertazione avviato già dall’estate nei tavoli regionali, che ha portato a individuare importanti strumenti di sostegno, tra cui l’intervento della Sfirs per l’acquisto di 30mila quintali di formaggi. Un risultato significativo sul quale Coldiretti chiede ora tempi rapidi di attuazione e ulteriori azioni per garantire stabilità al mercato.

Risposte concrete sono già arrivate su altre battaglie, come dimostrano i 25 milioni di euro stanziati dalla Regione contro il caro gasolio agricolo, il taglio del 20% sul carburante commercializzato da Eni e gli oltre 136 milioni di risorse nazionali ed europee contro i rincari dei fertilizzanti. Misure ottenute anche grazie alla pressione sindacale e al confronto istituzionale di Coldiretti, che rappresentano un esempio del percorso da seguire anche per le vertenze ancora aperte.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione dei pagamenti, ai nuovi bandi e alle prospettive della Politica agricola comune (PAC). Su questi temi è intervenuto Giovanni Sechi, responsabile regionale dell’Area economica di Coldiretti, che ha illustrato le opportunità per le imprese, con particolare attenzione alle misure per i giovani agricoltori e agli investimenti. Un approfondimento operativo, coordinato da Serra, che ha suscitato grande interesse e numerose domande da parte dei soci, alle quali sono state fornite risposte e chiarimenti.

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