• 18 Maggio 2022
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Droga, le attività di prevenzione dei volontari non si arrestano

SARDEGNA CONTRO LA DROGA

I volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, pronti per una nuova iniziativa. Pronti per la distribuzione di materiale informativo gratuito a centinaia di persone. Pronti per affrontare altre giornate in cui dovranno rincuorare tante persone che vivono vicine ai consumatori di droga e che hanno perso la speranza di vedere il proprio caro stare bene dopo la quantità di disastri a cui lo ha messo di fronte lo stupefacente. Le città nelle quali avverranno le distribuzione sono Cagliari, San Gavino, Nuoro e Olbia, con tutta probabilità anche Oristano sarà sede di queste iniziative, tutte concentrate tra le serata di oggi martedì 1 e mercoledì 2 febbraio.

Ciò che si vuole far comprendere attraverso la prevenzione che avviene con questo tipo di modalità sono i reali effetti della droga. «Troppo spesso – spiegano i Volontari – la considerazione che viene data a questo argomento è veramente scarsa in quanto sembra che la quantità di consumo di stupefacenti faccia sentire le persone arrese. Forse manca la cultura di “aiutare il prossimo” e manca la considerazione di quale valore possa avere una singola vita salvata».

I volontari ricevono in ogni occasione i racconti da parte di persone che hanno qualcuno di molto vicino intrappolato nella morsa della droga e il solo fatto di potergli fare arrivare le corrette informazioni su quelli che saranno gli effetti a lungo termine, fa in modo che coloro che hanno voluto esternare le proprie esperienze possa davvero tendere la mano al proprio caro.

“La droga è l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale” disse L. Ron Hubbard. «In effetti è la cultura il primo passo su cui lavorare – continuano i Volontari –, finché andremo dietro a persone prive di attributi che hanno finito per classificare gli stupefacenti nelle categorie di “droga leggera e pesante”, giustificheremo i nostri ragazzi nel momento in cui si introducono a questo mondo fumando lo spinello. È la cultura che deve cambiare e il primo passo perché questo avvenga è l’informazione, un’informazione che abbia la lungimiranza di vedere una società libera dalla droga».

Mamma in Sardegna