• 29 Novembre 2021
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Due bracconieri denunciati a Sestu ed Esterzili, sequestrati dai Forestali anche diversi fucili

Attività antibracconaggio del Corpo Forestale.


Due denunce (Sestu ed Esterzili), armi e selvaggina sequestrata e 6 illeciti amministrativi. Questo il bilancio degli ultimi giorni di controllo dell’attività venatoria operata dall’Ispettorato di Cagliari.

Alle pendici del massiccio dei Sette Fratelli, in località Rio Geremeas, il personale delle stazioni Forestali di Castiadas e Sinnai in servizio di perlustrazione ha sorpreso in orario notturno un bracconiere nell’intento di appostarsi con il fucile carico nei pressi di un mucchietto di mandorle, frutto utilizzato per attrarre i cinghiali. L’uomo, un operaio 33enne già noto ai Forestali, alla vista degli agenti si è dato alla fuga ma è stato intercettato poco dopo presso la sua abitazione di Sestu dove lo attendeva una pattuglia del Corpo.

Il bracconiere per raggiungere il proprio domicilio si è fatto accompagnare da alcuni complici, attualmente in corso di identificazione. Durante la perquisizione della casa sono stati sequestrati, oltre l’arma utilizzata nell’appostamento, due fucili (detenuti legalmente ma predisposti per la caccia notturna), oltre che diversi attrezzi per uccellagione (15 reti e trappole a scatto).

Il 33enne, risultato sprovvisto di licenza di porto di fucile è stato quindi denunciato per illeciti venatori, che prevedono una pena sino ad 1 anno di reclusione, nonché per il reato di porto illegale d’arma. Oltre alle contestazioni penali gli verranno applicati i provvedimenti di Polizia del divieto di detenzione armi, oltre alla diffida dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

L’altro fatto è accaduto In località Monte Nuxi, in agro di Esterzili, dove gli uomini della stazione Forestale di Escalaplano in servizio di controllo dell’attività venatoria, hanno fermato un cacciatore che aveva appena abbattuto 3 cinghiali (una scrofa e due lattonzoli). La selvaggina è risulta abbattuta con cartucce caricate a pallettoni.
Pertanto, visto che l’apertura della caccia al cinghiale è prevista dal 1 novembre, il 22enne di Esterzili è stato denunciato per il reato esercizio di caccia a specie non consentita per la giornata oltre che per l’uso di munizione spezzata. L’arma è stata sequestrata e il trasgressore è stato segnalato alla autorità di Pubblica Sicurezza per il ritiro della licenza di porto di fucile.

Ad Escolca, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, gli agenti della Stazione Forestale di Isili hanno invece rinvenuto, occultata in un muretto a secco, una pistola Beretta calibro 7,65 carica. L’arma, avvolta nella plastica, è venuta alla luce a seguito di uno smottamento. Risultata avere la matricola abrasa, è stata sottoposta a sequestro ed è ora al vaglio degli specialisti per verificare se sia stata impiegata in atti criminosi.

Nelle prime giornate di caccia di ottobre nella giurisdizione dell’Ispettorato di Cagliari risultano contestate anche 6 sanzioni amministrative prevalentemente per violazioni alle norme sulla distanza da strade ed edifici e per esercizio di caccia in zona percorsa da incendio. L’attività svolta dal Corpo Forestale nel territorio oltre che a salvaguardia della biodiversità tutela anche chi pratica l’attività venatoria osservando le norme vigenti.

Mamma in Sardegna