• 24 Luglio 2021
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Emergenza sanitaria in Gallura: subito una mobilitazione

Li Gioi (M5S): «Sindaci e rappresentanti del territorio uniti in consiglio regionale».


«Sindaci e rappresentanti del territorio gallurese devono camminare fianco a fianco e portare una voce forte e unitaria in Consiglio regionale. L’emergenza sanitaria in Gallura è fuori controllo e non sono bastate le singole denunce di sindaci e amministratori locali a far sì che Regione e ATS programmassero il potenziamento degli organici attualmente sottodimensionati, al punto da decretare la paralisi dei servizi del territorio».

Così il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi che interviene ancora per denunciare le condizioni deprecabili della sanità gallurese.

«Per questo governo regionale – osserva ancora il Consigliere – la risoluzione delle criticità che stanno affossando la Gallura non è tra i primi punti in agenda: a dimostrarlo la vergognosa assenza dell’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu e del Commissario straordinario di ATS, Massimo Temussi alla conferenza dei servizi sociosanitari tenutasi ieri a Olbia. Due sedie vuote che indicano una intollerabile mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini della Gallura».

«Per queste ragioni – sottolinea Li Gioi – è arrivato il momento di programmare una mobilitazione davanti al palazzo della Regione affinché le istanze dei Comuni di Olbia, Tempio, Arzachena, La Maddalena e di tutti gli altri Comuni galluresi possano finalmente essere consegnate a chi di dovere».

«Il diritto alla salute – ricorda Li Gioi – non è merce di scambio e non può essere trattato come tale. Pertanto, trovo assolutamente offensivo che la Regione e l’Azienda per la tutela della salute abbiano snobbato l’invito dei rappresentanti della Gallura. L’unico passo sensato oggi è una manifestazione di piazza. Pertanto invito i sindaci della Gallura e gli amministratori ad organizzare un presidio senza colori politici ma con un unico intento: portare soluzioni concrete al nostro sistema sanitario al collasso che, con l’arrivo dei turisti, incontrerà sicuramente nuove e pericolose criticità».

Nella foto: il pronto soccorso dell’ospedale di Tempio Pausania