• 5 Marzo 2024
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«Fortunata a essere stata assistita all’ospedale di Ozieri»

Ospedale Ozieri Segni
Una cittadina ozierese racconta la sua esperienza positiva al “Segni” rimarcando l’importanza del presidio per tutto il territorio.

OZIERI. In un mare di notizie negative, che molto spesso travolgono la sanità sarda e quella nazionale, ogni tanto emerge qualche piccolo segnale che da conforto e speranza a chi con essa deve farci i conti quotidiani, soprattutto in un territorio che in questi ultimi decenni ha preso bastonate su bastonate facendo retrocedere di molto il blasone e l’importanza dell’ospedale “A. Segni” di Ozieri.

L’esperienza è quella di Irene Brundu, una cittadina ozierese che qualche tempo fa, a seguito di una brutta quanto banale caduta, ha riportato una tripla frattura ad una gamba. Il pensiero corre subito ad un calvario, attese interminabili, domande senza risposte ed invece nonostante i dolori, l’immobilità e tutto il disagio che una simile situazione comporta, Irene racconta la propria esperienza con parole di elogio per tutti.

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«Mi ha soccorso egregiamente il personale del 118 in maniera tempestiva ed efficace e dopo un passaggio in radiologia sono stata accolta in sala operatoria e tutto ciò mi ha permesso di riprendermi dallo shock nel giro di poche ore – ha detto la signora –. Nonostante i tempi lunghi di guarigione, dopo tante medicazioni, visite e fisioterapia non posso dimenticare di essere stata veramente fortunata ad essere stata assistita qui ad Ozieri».

I problemi del “Segni” in fondo non sono mai stati riferibili a scortesia o poca professionalità del personale medico e paramedico che anzi prova a fare i salti mortali per garantire i servizi essenziali ed anche quelli straordinari. Semmai questa è la riprova che il presidio sia assolutamente indispensabile per tutto il territorio e andrebbe sostenuto, potenziato e reso più attrattivo per i pochi medici che nella situazione attuale lo snobbano preferendogli altre mete, in un’inversione di tendenza che una trentina d’anni fa nessuno avrebbe mai creduto possibile.

«La mia degenza è stata resa tranquilla e serena grazie all’assistenza impeccabile di tutti gli operatori sanitari e ovviamente un encomio particolare lo devo rivolgere all’equipe di ortopedia. Ho lavorato per quaranta anni nel nostro ospedale – ha concluso Irene – e sentire di tutte la difficoltà che attraversano il nostro ospedale e la sanità sarda, mi preoccupa seriamente. A dispetto dei continui tagli, ho trovato un ospedale pulito, efficiente, con personale amorevole e molto professionale. Ringrazio di cuore tutti e in particolare oss e personale infermieristico di Ortopedia per la gentilezza e costante presenza per me e per tutti i ricoverati».

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