• 29 Novembre 2021
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Dalla Francia per un tour enoturistico, un emigrato di Ozieri ritorna in Sardegna

I sardi non dimenticano mai la loro terra: “sos otieresos” non sono da meno. L’ultimo esempio, in tal senso, arriva da Lino Lenzini, originario del capoluogo del Monte Acuto, che da decenni vive nella famosa regione dello Champagne in Francia. Nel periodo scorso, con alcuni membri della sua famiglia, insieme a degli amici francesi, è ritornato nella tanto amata e mai dimenticata Sardegna, e in special modo Ozieri, per un giro enoturistico.

La sua storia parte da lontano, una come tante, vissuta nel dopoguerra. Quando lascia il natio borgo per andare in cerca di lavoro, benessere, fortuna, un avvenire migliore per i figli. Agli inizi degli anni Cinquanta Lino Lenzini con la famiglia si trasferisce ad Olbia, dove inizia la produzione e vendita di gelati con i caratteristici carretti pedalabili. Ma i tanti sacrifici non compensavano il lavoro. A malincuore decide di emigrare: la scelta cade sulla Francia. Approda nella già rinomata regione nel Nord-Est della Francia, ove si produce uno spumante chiamato Champagne, secondo un metodo inventato nel secolo XVII dal monaco benedettino don Perignon.

Ora, con l’inatteso e gradito arrivo in Sardegna, è stata l’occasione per far rivivere i ricordi, riallacciare i rapporti, riaprire un nuovo dialogo, in primis con il cugino Giuliano Lenzini che, approfittando della presenza nel gruppo dei parenti di un produttore di Champagne, Bernard Hubschwerlin, arrivato per allargare le conoscenze del territorio e delle sue produzioni vitivinicole, si è messo di buon grado a disposizione, essendo tra l’altro il patron di “Enoturismo in Sardegna” e con una grande esperienza nel comparto, per fare da guida attraverso diverse aziende del territorio.

Un viaggio lungo i sentieri dell’Enoturismo, tanto caro a Giuliano Lenzini, il cui movimento potrebbe ripartire il prossimo anno superate le difficoltà del Covid-19, dimostrando di fatto di poter allungare la stagione turistica, dando un’integrazione reddituale alle imprese delle zone interne, soprattutto nei periodi primaverili e autunnali.

Giuliano da oltre venti anni rimarca l’importanza dell’enoturismo in Sardegna, sia dal punto di vista economico che sociale. Sono state visitate diverse tipologie di aziende attraverso le quali è emerso un identikit del settore. Dalle tenute della famiglia Aini, dove il Vermentino ha ricevuto apprezzamenti, all’azienda dei fratelli Sanna (entrambe nel territorio di Berchidda), nella quale sono stati degustati gli ottimi vini rossi, ottenuti da vitigni internazionali, per finire alla cantina Zanatta, nell’agro di Olbia, un’impresa con vigneti in Gallura e nel Veneto.

Bernard Hubschwerlin ed il gruppo dei sardo-francese, è ripartito con i nostri vini, consapevoli di aver trovato in Sardegna ospitalità, professionalità e prodotti di eccellenza, testimonial del territorio. Capaci di veicolare, in Francia, aspetti peculiari della nostra terra quali: aggregazione sociale, valorizzazione dei prodotti della gastronomia, messe in risalto dalle manifestazioni quali: la “Sagra del Vermentino” (Monti), “Benvenuto Vermentino” (Olbia), e “Su trinta ‘e Sant’Andria” (Ozieri), accompagnate dalla conoscenza dei rispettivi territori.

Giuseppe Mattioli