• 29 Settembre 2022
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Giornate del Romanico, Cossoine apre le porte della chiesetta di Santa Maria Iscalas

Cossoine chiesetta Santa Maria Iscalas
L’edificio religioso si trova a circa 600 metri di altitudine a pochi chilometri dal paese. Il 18 settembre si potrà visitare gratuitamente la mattina dalle ore 10 alle ore 13, il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 19.

COSSOINE (SS). Sarà inaugurata questo fine settimana la prima edizione delle “Giornate del Romanico”, grazie alla quale si potranno visitare gratuitamente, nelle giornate 10-11 e 17-18 settembre, oltre 50 chiese della Sardegna di epoca medievale. All’iniziativa ha aderito anche l’Amministrazione comunale di Cossoine che darà così la possibilità sabato 18 (ore 10-13; ore 15-19) a turisti e cultori della storia di ammirare la chiesa campestre in stile Bizantino di Santa Maria Iscalas, che si erge sul monte Sa Castanza a circa 600 metri di altitudine.

Immersa nel verde, la chiesetta si presenta con il bianco dei suoi conci di calcare e una pianta a forma di croce greca. Attorno ad essa è possibile ritrovare tracce dell’antico passato: nuraghi e necropoli di epoca romana.

Santa Maria Iscalas

Santa Maria Iscalas dista circa 6 km dal centro abitato di Cossoine e può essere raggiunta anche in auto, percorrendo la strada che costeggia l’area nuragica di Aidu e Corruoe. La denominazione iscalas (scale) deriva dalla difficoltà e la fatica per raggiungere l’edifico. La forte pendenza, infatti, ha portato i fedeli a paragonare il percorso alla salita di una scala.

Si pensa sia stata edificata attorno all’XI, ma autorevoli studi hanno datato la sua origine addirittura al VI secolo d.C. Nel corso del tempo ha subito diverse modifiche e lavori, con rinnovati stili, per giungere fino agli anni 1000 e conservare l’aspetto che tutt’oggi si presenta ai nostri occhi. Al suo interno è possibile osservare le rappresentazioni su pareti del battesimo del Messia.

Una grande vetrina, dunque, per il comune di Cossoine, paese ospitale e molto attento alla promozione del suo territorio. Sono tante le iniziative poste in essere in ambito culturale che fanno sì che la sua comunità , sempre attiva e dinamica, sia pronta a far conoscere al mondo, anche grazie ai mezzi social e internet, tutta la sua bellezza.

Le “Giornate del Romanico” in Sardegna

«Si tratta di un evento culturale di rilievo regionale che coinvolge un considerevole numero di monumenti del nostro Medioevo», commenta Antonello Figus presidente della Fondazione “Sardegna Isola del Romanico”. «Con questa manifestazione – continua – la storia e le tradizioni secolari saranno disponibili al vasto pubblico anche attraverso le visite guidate che saranno curate dai volontari messi a disposizione dal Comuni e dai soggetti incarica della gestione dei monumenti».

Da oltre un anno la Fondazione del Romanico in Sardegna, che annovera 86 Comuni dell’isola, è impegnata con azioni di promozione e divulgazione di oltre 150 monumenti di epoca medievale presenti in tutta l’isola anche grazie alla vasta rete di partenariato e all’istruzione di un comitato tecnico scientifico integrato fra gli altri dalla Conferenza Episcopale Sarda, dalle Soprintendenze di Cagliari-Oristano – Sud Sardegna e Sassari – Nuoro, dalle Università di Sassari e Cagliari, dalle Camere di Commercio e dal CNR.

Per questo evento, il primo a livello nazionale che propone l’apertura e la visita coordinate di un così vasto numero di chiese romaniche, ideato e coordinato dalla Fondazione del Romanico in Sardegna, sono mobilitati 55 Comuni, le Diocesi, le Parrocchie e decine di volontarie. Inoltre hanno assicurato il loro patrocinio la Regione Autonoma della Sardegna, il FAI Sardegna, la Conferenza Episcopale Sardo, l’associazione Itinera Romanica amici del Romanico e la Carlo Delfino editore.

Per conoscere meglio i monumenti coinvolti e gli eventi culturali collegati è possibile consultare il programma completo sul sito www.romanicosardegna.org

Pasquale Demurtas

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