• 22 Ottobre 2021
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Giostre, concessione del suolo pubblico e sicurezza sanitaria

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di una cittadina sulla concessione del suolo pubblico, da parte del Comune di Ozieri, per l’allestimento di una giostra.

In un momento storico in cui tutti i Comuni d’Italia si stanno attivando per sospendere, rinviare e/o  annullare gli eventi in calendario, al fine di ostacolare, ove possibile, la diffusione dei contagi in piena ripresa, con numeri che ci costringono a più di un passo indietro, l’amministrazione comunale di Ozieri concede il suolo pubblico per l’allestimento delle giostre. La notizia lascia a dir poco perplessi.

Nel riscontrare la denuncia fatta da una coalizione politica cittadina sul punto, il nostro sindaco, quasi nervosamente, si precipita a chiarire. Se la sbriga con un’argomentazione di una pochezza disarmante: si tratterebbe di un’autorizzazione concessa dopo un’accorta e ponderata decisione dell’amministrazione in un momento in cui il peso della responsabilità si fa particolarmente gravoso. Il tutto si svolgerebbe “in sicurezza”, locuzione oramai abusata e, troppo spesso, piegata al proprio tornaconto e il fine ultimo, asserito frutto della citata lunga e ragionata scelta, sarebbe quello di dare sostegno agli “storici giostrai”, categoria, a detta del sindaco, tra le più danneggiate dalla crisi. Niente di eccezionale, dunque, l’attività è seraficamente equiparata a quelle svolte nell’ordinario dai bar, ristoranti e locali pubblici vari.

Beh! Se questi sono i risultati di così intensi sforzi dell’amministrazione nella ponderazione e  bilanciamento degli interessi… i risultati non sono confortanti.

Prima di tutto riesce davvero difficile anche solo immaginare come attività del genere possano svolgersi in sicurezza; basti pensare alla quasi impossibilità di garantire il distanziamento sociale, alle sanificazioni che dovrebbero essere fatte nelle postazioni tra un avventore e l’altro etc etc, adempimenti e precauzioni che tutti oramai, purtroppo, conosciamo e il cui elenco sarebbe oltre che scontato, tedioso. L’amministrazione comunale si erge, per bocca del Sindaco, a protettore dei giostrai dimenticando il ruolo che ricopre di garante e tutore della salute pubblica.

Tenta di trincerarsi dietro l’argomentazione che si trova ad affrontare scelte difficili sotto il peso di un fardello inimmaginabile. Ebbene si, caro signor sindaco, proprio questo è il Suo ruolo. Niente di nuovo, dunque!  L’amministrazione di un comune, l’amministrazione in genere è una vocazione, non una velleità!

A quale indifferibile interesse pubblico risponde questa iniziativa? In piena ripresa del numero dei contagi, in un frangente in cui è tornato l’obbligo delle mascherine all’aperto, dove è forte la preoccupazione di un ritorno al passato”, dove Lei per primo ammette che si tratta della più grande crisi conosciuta dopo quella del dopoguerra e dove gli stessi servizi pubblici, compresi quelli sanitari, sono ridotti all’essenziale, l’iniziativa da Voi intrapresa è, a dir poco, inopportuna. Potrei richiamare il buon senso, ma nel caso specifico non sarebbe appropriato. Il buon senso è quello che dovrebbe governare le scelte dell’individuo, ma la responsabilità è tutt’altra questione. E’ d’obbligo! Ed è a questa che faccio appello. Sono certa che i cittadini guidati dal buon senso sapranno rinunciare a questo momento di svago, senza troppo sacrificio. I cittadini di Ozieri hanno già sperimentato il sacrificio “vero” affrontando il periodo che ci ha preceduto con determinazione e ottenendo ottimi risultati. Sono certa, dunque, che saranno capaci di rinunciare alla “giostra”. Con tutto il rispetto per i giostrai, la categoria che rappresentano non è l’unica ad aver subito ricadute economiche negative, …forse stupirò con questa notizia… ma Le faccio presente che tutti, salvo pochi fortunati, affrontiamo le conseguenze economiche che questa crisi, purtroppo, continuerà a riservarci. L’amministrazione comunale di Ozieri, di contro, quella stessa il cui personale si è barricato nel palazzo nel timore dei contagi, centellinando il servizio al cittadino, autorizza con inspiegabile facilità lo svolgimento di tali “momenti di svago”.

Personalmente ritengo che mantenere alta la guardia, evitare occasioni di contagio e diffusione del virus e tralasciare tutte le leggerezze, sia atto dovuto, anche nel rispetto di coloro che a questo maledetto virus hanno sacrificato la propria vita. Non si faccia, dunque passare come normale una decisione che ha tutta l’aria di essere scellerata nei confronti della comunità e  presa al solo  fine di fare cassa a discapito e, non certo a favore neppure  dei giostrai, i quali temo che, se prevarrà il buon senso dei cittadini, non avranno né modo né occasione di recuperare le spese sostenute per l’allestimento della loro attività, nemmeno quelle corrisposte al Comune di Ozieri per il pagamento della concessione dello spazio comunale.

Lettera firmata