In Sardegna gli over 64 entro il 2055 saranno il 42% della popolazione

Mercoledì 1° aprile a Cagliari un convegno su Longevità e Comunità.
CAGLIARI | 28 marzo 2026. Se nel 2005 la popolazione over 64 rappresentava il 17% dei residenti, nel 2025 ha raggiunto il 27%, superando la media nazionale del 25%. La Sardegna invecchia e lo fa a un ritmo che impone già oggi una riflessione seria sulle politiche da mettere in campo. In valore assoluto si tratta di oltre 428mila persone, con proiezioni che indicano come entro il 2055 gli over 64 possano arrivare a rappresentare il 42% della popolazione sarda. Un quadro demografico che rende sempre più urgente investire in prevenzione, salute e partecipazione attiva.
È dentro questo scenario che si inserisce l’incontro pubblico “Longevità e comunità. Politiche e impegno condiviso sul territorio”, momento di restituzione dei risultati del progetto “Attivi insieme: la strada per la longevità”, in programma mercoledì 1° aprile alle 10.30 nella Sala Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari.
Il progetto è promosso dalla FAP ACLI con il contributo della Fondazione di Sardegna e realizzato in collaborazione con diversi partner territoriali, tra cui la Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute di Cagliari. L’iniziativa ha puntato a sostenere il benessere cognitivo, psicologico e sociale delle persone anziane attraverso un approccio integrato, capace di mettere insieme attività per la mente, il corpo e le relazioni. Nel corso dell’incontro saranno presentati i dati raccolti nel corso di un anno di attività.
«Con “Attivi insieme” abbiamo coinvolto complessivamente circa 150 anziani, di cui 133 hanno partecipato in modo continuativo alle attività, mentre 39 persone sono state incluse nel campione di ricerca su cui abbiamo raccolto e analizzato i dati – spiega Francesca Garau, psicologa e referente del progetto –. Le attività si sono svolte inizialmente tra Elmas, Cagliari e Decimomannu, per poi estendersi anche a Cortoghiana, Mandas e Teulada. Il dato forse più importante è proprio la continuità della partecipazione: quando si costruiscono spazi accessibili, inclusivi e significativi, le persone rispondono, si mettono in gioco e rafforzano il proprio legame con la comunità».
Nel corso del progetto sono stati realizzati training metacognitivi per stimolare memoria e attenzione, percorsi di life skills, laboratori creativi ed esperienze sensoriali, attività motorie adattate come ginnastica dolce e pilates, oltre a momenti di socializzazione e uscite sul territorio. Gli anziani già di per sé in buone condizioni di salute psicofisica evidenziano un trend positivo dalle valutazioni effettuate prima, durante e dopo il progetto. monetano infatti mantenimenti e miglioramenti nelle capacità cognitive, in particolare memoria e attenzione, e nel benessere psicologico e una riduzione dei livelli di solitudine e dei sintomi depressivi.
Tavola rotonda con rappresentanti di Regione, Città metropolitana e Comune di Cagliari. L’incontro del 1° aprile sarà anche un’occasione di confronto pubblico sul tema della longevità e sul valore delle reti territoriali. Il programma prevede alle 10.30 i saluti istituzionali di Francesco Pisano, presidente FAP; alle 10.45 la relazione su un anno di attività e sui risultati del progetto a cura di Francesca Garau e Vincenzo Piras, direttore della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Cagliari; alle 11.15 la tavola rotonda con Valter Piscedda, consigliere regionale, Barbara Pusceddu, vicesindaca della Città Metropolitana di Cagliari, e Anna Puddu, assessora delle Politiche sociali del Comune di Cagliari. Modera Giacomo Carta, presidente delle ACLI provinciali di Cagliari. La conclusione dei lavori è prevista per le 12.00.
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