• 25 Settembre 2021
  •  

Contro gli incendi e i piromani telecamere termiche e radar

Dalla tecnologia le armi per localizzare gli inneschi dei roghi e gli incendiari. Il sistema innovativo della TRISKAV.


Incendi in Sardegna. Ogni anno è sempre la solita storia, un copione scritto e riscritto con lo stesso finale: boschi bruciati, ecosistemi devastati, danni ingenti al patrimonio naturalistico e aziende agricole distrutte. Il tutto inserito in un quadro dove agenti forestali, vigili del fuoco, barracelli e volontari rischiano costantemente la vita nelle operazioni di spegnimento.

Sempre identiche le reazioni dei politici, che si indignano, si battono il petto e si stracciano le vesti, puntando il dito contro l’azione dei piromani. Tutto giusto se non fosse che nel concreto poi non mettono in campo iniziative organiche per risolvere il problema e dotare il sistema di nuove risorse. Manca in molti casi la prevenzione, e quando questa è presente non è sufficiente per contrastare efficacemente il fenomeno, combattuto tra l’altro con le solite metodologie e comunque sempre nell’atto dell’emergenza.

Occorre pertanto ripensare l’approccio ed esplorare nuove strade. Una grossa mano potrebbe arrivare in questa direzione dalla tecnologia, da un sistema innovativo ideato dalla TRISKAV. Grazie al quale è possibile localizzare i focolai d’incendio mediante l’utilizzo di speciali telecamere termiche abbinate ad un particolare radar ad alta frequenza. Tutto ciò controllabile da un’unica sala operativa e applicabile su vaste aree soggette al pericolo roghi.

La localizzazione video con immagini termiche arriva a 12-15 km di distanza, mentre la copertura radar ha un raggio massimo di circa 50 km. In altre parole, con questa già collaudata tecnologia è verosimile individuare immediatamente i punti esatti di innesco degli incendi ed identificare più facilmente i piromani e registrare i loro movimenti.

Il nuovo sistema contro gli incendi si compone di due elementi. «Il primo elemento è il radar – spiegano i tecnici dell’azienda –, installato in un piccolo container da 6 metri unitamente a 4 telecamere termiche PTZ. L’unità radar è totalmente indipendente, ed è dotata di pannelli solari. Il secondo elemento è la stazione di controllo, anch’essa installata in un container, climatizzata e ben allestita per un operatore in grado di controllare tutte le attività che si svolgono in una zona molto vasta di territorio».

La stazione di controllo può anche essere centralizzata in una grande sala operativa in grado di monitorare molte unità radar. Il collegamento tra il radar e la stazione di controllo è effettuato con la rete telefonica 4/G oppure con la rete satellitare.

Con il sistema radar di sorveglianza equipaggiato con telecamere termiche PTZ si ottengono tre risultati importanti. Primo: la localizzazione di tutte le autovetture, camion, animali, persone in transito nel raggio di azione del radar. Secondo: la localizzazione di attività illegali, di deforestazione e di trasporto illegale di legnale o di merci. Terzo: la localizzazione dei punti esatti ove si innescano gli incendi e la possibilità di identificare con maggiore facilità  i piromani.

La redazione