• 21 Giugno 2021
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Ippodromo di Chilivani: le prove del Meeting Internazionale concludono con il botto la riunione primaverile

Corse di sabato 12 giugno.


Ippodromo di Chilivani. Il Meeting Internazionale dell’anglo arabo debuttò a Chilivani nel 1987 come “ritorno” della sfida sostenuta un anno prima dai nostri anglo arabi all’ippodromo di Longchamp. La prima edizione fu una “débacle” per i nostri cavalli, battuti da Kasbis, Relyane e Dan Music, solo quarto Levrier Porto Conte. Ma già l’anno seguente la nostra Marika seppe battere Daina. Seguirono altri confronti sempre sostenuti con onore, spesso battendo i forti rivali francesi e stimolando anche il confronto sulle loro piste.

Ostenda nel 1990 e Vidoc e Vituliana nel 1997 vinsero a Tarbes, dimostrando che i nostri prodotti non erano così inferiori. Poi, con l’avvento della crisi dell’ippica italiana e il ridimensionamento del montepremi, i francesi non sono più venuti visto che le nostre dotazioni loro le hanno nelle corse di routine, senza dover affrontare notevoli spese ed un viaggio piuttosto faticoso. Ecco perché, in assenza di apposite iniziative di incentivazione, queste corse continueranno ad essere disertate dai cavalli francesi.

Rimane però il valore selettivo delle stesse perché si disputano dopo un percorso di preparazione e di selezione dei migliori puledri che si affrontano per un verdetto che incoronerà i più promettenti soggetti messisi in luce durante la riunione. Proprio per questo la Dirigenza ministeriale, in occasione del riassetto del settore, riconobbe e tenne nella dovuta considerazione almeno tre prove riconoscendole internazionali e dotandole di moneta accettabile.

Questa edizione registra anche l’assenza di altre scuderie non sarde, già presenti in altre edizioni, e dunque configura quasi una festa “in famiglia” piena comunque di svariati spunti tecnici. All’Istituto Incremento Ippico della Sardegna è dedicata la prova per i puledri a fondo arabo, ben carica di partenti, fra i quali il cavallo da battere è Cansidu, apparso sinora molto ben attrezzato e imbattuto.

Chimera Love e Chimera Bella insieme a Chicca e Cara e Istella, già vincenti e piazzate, non lasceranno niente di intentato per dargli il primo dispiacere dell’annata. A Conte Cavour e Clara il compito di rompere questi schemi per dimostrare il loro effettivo valore. Nel Premio Confederazione dell’anglo arabo si attende una prova del “nove” da parte di Corea de Sedini per poterla incoronare come reginetta della categoria sempreché Coronas, dopo il debutto vincente e convincente della settimana scorsa, non dimostri di poter reggere adeguatamente il confronto. Coca, Capriolo de Bonorva e Ceommo Ramon, tutti vincitori, sono da tener presenti per sovvertire il pronostico. Chopin, visto il suo irresistibile fine corsa, potrebbe sorprendere.

Ai purosangue arabo di tre anni è intestato il Premio Unione Ippica del Mediterraneo, nel quale si incontreranno nuovamente Caronte e Canio per una possibile rivincita da parte di quest’ultimo autore, nell’ultima uscita, di una tattica di corsa che lo ha infine danneggiato precludendogli un miglior risultato. Ma attenzione ad Ammeris, l’invader di turno, sebbene allenato in Sardegna, figlio di Amer e dunque con requisiti genealogici di prim’ordine. Attenzione anche a Claudietta, Chilavert e Cleopatra Nulese.

Il pomeriggio ippico avrà inizio alle 16,30 con il Premio Centenario dell’Ippodromo di Chilivani, per i puledri purosangue di due anni nel quale Calamoresca è la netta favorita con possibile alter-ego in Say the Truth. Altri candidati ai posti nel marcatore Shardana Grey e l’inedita Gaduli de l’Alguer della San Giuliano.

Interessante l’Omnium per i puro sangue arabi di quattro anni ed oltre, anticipato alla primavera da quest’anno, dove ricompaiono soggetti che avevano ottenuto risultati di rilievo nella scorsa stagione e stiamo parlando di Antares de Ma e Zoe di Gallura che non dovranno sottovalutare Bellagioia, giovane e rampante femmina che non vede l’ora di saggiare il suo reale valore. Altro soggetto in grado di inserirsi è Zefiro di Chia.

A chiudere il convegno il Premio Olio San Giuliano, dove ritorna sulla pista di Chilivani la Base, reduce da notevoli risultati nel continente, il cui stato di forma è peraltro tutto da scoprire. Proprio l’accoppiata della San Giuliano Baroc e Crastu de l’Alguer è quella più titolata per dominare la corsa con Angel You molto positivo recentemente e Dipinto sempre battagliero.

Diego Satta

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