Manutenzione vasche Bassa Valle del Coghinas, il Consorzio di Bonifica incontra gli agricoltori

Appuntamento il 3 dicembre a Valledoria per definire il cronoprogramma dei lavori di impermeabilizzazione. Un intervento da oltre 2,2 milioni di euro per fermare una dispersione idrica stimata in quasi 2,4 milioni di metri cubi l’anno e che comporterà uno stop all’erogazione per circa un mese.
VALLEDORIA | 30 novembre 2025. Importante incontro per il futuro dell’agricoltura nella Bassa Valle del Coghinas. Il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna ha convocato per martedì 3 dicembre, alle 17, nella sala consiliare del Municipio di Valledoria, un tavolo di programmazione con agricoltori e aziende consorziate. All’ordine del giorno, la definizione del cronoprogramma per gli indifferibili lavori di manutenzione di due importanti vasche di accumulo a servizio del territorio: quella di Pirastroni, da 25 mila metri cubi, e quella di Pedra Maiore, da 4,5 mila metri cubi.
Si tratta di infrastrutture vitali per uno dei comparti ortofrutticoli più produttivi dell’isola, ma che versano in condizioni critiche. Per procedere all’impermeabilizzazione sarà necessario sospendere l’erogazione dell’acqua per oltre un mese. Da qui la necessità di un confronto diretto con gli operatori del settore.
«Dopo aver avviato i lavori di impermeabilizzazione a Chilivani, ora l’attenzione del Consorzio si sposta nel comprensorio a Nord, ma abbiamo la necessità di capire dagli agricoltori le loro esigenze in merito alle coltivazioni che hanno in corso – spiega il presidente Toni Stangoni –, perché dovremo svuotare le vasche, quindi chiudere l’erogazione dell’acqua per almeno 30 o 40 giorni».
Alla riunione parteciperanno tutti i soggetti coinvolti: oltre al presidente Stangoni e al direttore generale dell’ente, Giuseppe Bellu, saranno presenti il direttore dei lavori Andrea Pizzadili, i tecnici consortili, rappresentanti dell’impresa appaltatrice Perino srl e le associazioni di categoria. L’obiettivo è concordare i tempi dell’intervento per minimizzare i disagi. «L’inverno, considerate le precipitazioni in corso, dovrebbe garantire maggiore tranquillità in caso di chiusura delle condotte – aggiunge Stangoni –, per questo confidiamo nella massima collaborazione dei nostri agricoltori».
L’urgenza dell’opera è sottolineata dai numeri. «Le vasche versano in uno stato critico, e la loro impermeabilizzazione porterà un risparmio di acqua notevole, perché solo nella Bassa Valle, dove si trovano quattro delle otto vasche interessate dall’intervento, le perdite stimate sono di circa 446 mila metri cubi l’anno», sottolinea il direttore generale Giuseppe Bellu.
L’intervento si inserisce in un progetto più ampio, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura con b. «Il lavoro complessivo di impermeabilizzazione – prosegue Bellu – interessa 8 vasche dislocate in tutti e tre i comprensori: dalla Piana di Chilivani, a quella di Perfugas alla Bassa Valle del Coghinas. Risorse con le quali si porrà un freno alla dispersione di circa 2,345 milioni di metri cubi d’acqua attualmente stimati in perdite dovute allo stato delle vasche ormai vetuste e soggette al passare del tempo». I beneficiari diretti saranno 1482 aziende agricole consorziate (1050 delle quali nella Bassa Valle) che operano su circa 5 mila ettari di terreno servito dal Consorzio.
L’intervento, affidato all’impresa Perino Appalti S.r.l., spiega il vice presidente del Consorzio, Francesco Pala «è un investimento fondamentale per migliorare l’efficienza delle nostre infrastrutture irrigue, ridurre costi energetici di sollevamento e le perdite, e garantire una distribuzione idrica sempre più sostenibile. È un impegno concreto a favore delle nostre aziende agricole e dell’intero territorio, che conferma la volontà del Consorzio di continuare ad investire in opere strategiche per l’economia locale”.
L’appello alla partecipazione è unanime. «Come annunciato con l’avvio dei lavori a Chilivani, era previsto che dovessimo incontrare consorziati e associazioni di categoria per trovare soluzioni che limitino al minimo i disagi – conclude Gianni Muntoni, componente del Cda del Consorzio -. Confidiamo quindi nella massima partecipazione da parte dei consorziati».
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