• 29 Novembre 2021
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Monti. Polo Scolastico, il sindaco Mutzu fiducioso per la ripresa dei lavori

Lavori Polo Scolastico Comune di Monti

MONTI. Fermi i lavori per la realizzazione del “Polo Scolastico”, inserito nel Piano Straordinario di Edilizia scolastica Iscol@. Programma Asse 1 “Scuole del nuovo millennio”, predisposto dalla Regione Sardegna, quando era presidente Francesco Pigliaru. Costo previsto 4 milioni e 666 mila euro: di cui 4 milioni e 200 mila euro stanziati dalla RAS e 466 mila cofinanziati dal Comune di Monti. L’opera, fra le più costose mai progettate a Monti, è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Emanuele Mutzu.

Una volta ultimato, il complesso, aperto alla comunità e al territorio, sarà dotato di servizi amministrativi, didattici, sportivi, musicali, di aggregazione e spazi all’aperto. Un unicum che comprende, oltre la nuova struttura, gli edifici esistenti, primaria e secondaria di primo grado, per complessivi 16.122 metri quadrati.

L’interruzione dei lavori è stata un duro colpo. La sua storia nasce nel 2017. Coinvolti pure gli alunni: la quinta elementare si recò infatti a Cagliari per partecipare all’evento “Iscol@Design”. Seguì il concorso delle idee per la progettazione, aggiudicato dalla “Metassociati” che elaborò il progetto esecutivo. Infine, la giornata memorabile con la presentazione ufficiale degli elaborati in paese, nell’ottobre 2018, quando il governatore Pigliaru venne accolto dalla comunità e dai bambini festanti nel palazzetto dello sport.

Lavori Polo Scolastico Monti

Dopo la gara d’appalto, vinta dalla dall’impresa “Elettrica sistem srl” di Cava dei Tirreni, nel luglio del 2019 la firma degli atti e la consegna dei lavori alla presenza dell’assessore regionale Quirico Sanna, del consigliere Giuseppe Meloni, del responsabile dell’impresa appaltatrice e dei tecnici. «Sta per realizzarsi un’idea ambiziosa», disse il sindaco Mutzu. I lavori sarebbero dovuti essere ultimati entro 540 giorni!

Ai primi di quest’anno, le avvisaglie. «L’impresa cominciò a balbettare – commenta con rammarico il sindaco – e ci preoccupammo». Poi il tracollo: l’impresa fallì. «Ci siamo immediatamente attivati – prosegue Mutzu – lo scorso mese di marzo, quando il Comune ha risolto il contratto con la ditta aggiudicatrice dell’appalto «per grave inadempimento (della cosa si sta interessando la Magistratura)».

«Sulla vicenda – spiega il sindaco – abbiamo immediatamente interessato la RAS la quale, su proposta dell’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu, ha provveduto ad integrare le risorse mancanti dal quadro economico, erogando un ulteriore contributo di 1 milione e 600 mila euro, in forza al fatto che il progetto non prevedeva l’autosufficienza energetica, oggi obbligatoria. Nel giro di poche settimane, abbiamo definito lo stato di consistenza delle opere e ripreso il possesso del cantiere. Le opere realizzate come strutture in cemento armato hanno raggiunto il 60%, quelle complessive appena il 35%». 

«Abbiamo affidato a un’impresa il completamento del solaio, che la vecchia ditta aveva lasciato armato pronto per la gettata di cemento, per non perdere il realizzato. Una volta terminato, smantelleremo il cantiere. Oggi con un cronoprogramma, siamo in condizioni di indire un nuovo iter dell’appalto, con la speranza di affidare i lavori entro la prossima estate e consegnare la nuova scuola ai nostri ragazzi entro il 2023», conclude il sindaco Emanuele Mutzu.

Giuseppe Mattioli

Ottica Muscas