• 27 Febbraio 2026
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Nella Legge di Bilancio regionale ancora una volta ignorati i caregiver familiari sardi

Assistenza anziani
Le associazioni Ora Noi e CONFAD contro la politica regionale: «Dopo anni di nostri appelli e denunce, e di promesse formulate dai politici di turno, ci troviamo di fronte all’ ennesimo nulla di fatto».

SASSARI | 27 febbraio 2026. Nessuna risorsa per i caregiver familiari nella Legge di Bilancio 2026 della Regione Sardegna. La denuncia arriva da Mario Assanti, presidente dell’associazione Ora Noi APS e referente per la Sardegna di CONFAD (Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità), che accusa la politica regionale di aver nuovamente ignorato le migliaia di persone che assistono quotidianamente e a tempo pieno i propri familiari non autosufficienti.

«Ancora una volta i numeri dicono la verità che la politica tenta di nascondere: nella Legge Bilancio 2026 della Regione Sardegna, per i caregiver familiari sardi non c’è nulla», evidenzia Assanti. «Dopo anni di nostri appelli e denunce, e di promesse formulate dai politici di turno, ci troviamo di fronte all’ ennesimo nulla di fatto. Come associazioni, siamo stanchi di assistere a manifestazioni di finto buonismo da parte di Onorevoli che, quando arriva il momento di firmare il bilancio, ignorano i caregiver familiari».

«La Legge Regionale 12 del 2023, che avrebbe dovuto finalmente riconoscere il ruolo del caregiver familiare – prosegue il presidente di Ora Noi –, è rimasta un semplice pezzo di carta, privo di risorse economiche. Una legge come “cornice” politica; ma nei fatti la Regione continua a rifinanziare le leggi, le prestazioni o programmi destinati all’assistenza della persona con disabilità, ma non riconosce in modo specifico chi, quell’assistenza, la garantisce 24 ore su 24 nelle proprie case, di fatto coprendo tutte le carenze dei servizi e dell’assistenza domiciliare».

«È una mancanza di coscienza politica trasversale. La responsabilità ricade su chiunque sieda in Consiglio e abbia votato questa manovra ignorando la vita e i diritti dei caregiver familiari», prosegue Assanti. «La Sardegna sta andando in direzione opposta rispetto ad altre Regioni, rispetto allo stesso DDL Nazionale e rispetto al resto d’Europa. Siamo lontani, come mentalità e come visione sociale, da ogni logica di civiltà. Mentre altrove si avanza nel riconoscimento di tutele reali, qui restiamo ultimi per pensiero e intelligenza sociale, ancorati a un paradigma vecchio che scarica sul caregiver familiare ogni responsabilità, per far quadrare i conti della sanità pubblica e territoriale.

La dignità di un caregiver familiare non è uno slogan elettorale e non può essere ridotta alla finta “pietas” politica che si mostra solo davanti alle telecamere. La Legge Regionale 6 novembre 2023, n. 12, approvata dalla precedente Giunta Solinas, conteneva già una clausola che suonava come e più di un avvertimento: “nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie possibili”. Una frase che, di fatto, lasciava aperta la porta al nulla. La nuova Giunta Todde non ha fatto altro che proseguire sulla stessa strada».

Per il presidente di Ora Noi si tratta di «una presa in giro istituzionalizzata, che permette di vantarsi del “riconoscimento” senza assumersi alcun impegno concreto. Il risultato è una medaglia di carta: un titolo, un riconoscimento formale, ma nessuna risorsa reale». Assanti conclude stigmatizzando le scelte di spesa pubblica: «Il portafoglio resta chiuso, mentre si continua a ripetere che “non ci sono fondi” o che “i soldi devono arrivare dallo Stato”, salvo poi trovare risorse per qualsiasi altra iniziativa, anche la più folkloristica — perfino, metaforicamente, per “la sagra dell’asino volante”. Ma la nostra domanda è: come si possono guardare negli occhi i caregiver familiari dopo aver ignorato ancora una volta i loro diritti anche in questa manovra? I diritti di migliaia di caregiver familiari sardi devono essere rispettati».

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