Nuovi detenuti al carcere di Alghero, Di Nolfo: «Delmastro ha mentito ai sardi: chieda scusa e si dimetta»

Secondo quanto appurato dal Consigliere regionale Ieri nella Casa di reclusione “Tomasiello” sarebbero stati trasferiti quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia.
ALGHERO | 5 marzo 2026. «Il sottosegretario alla Giustizia Delmastro ha mentito sapendo di mentire. E oggi i fatti lo dimostrano in modo inequivocabile». Così il consigliere regionale Valdo Di Nolfo denunciando «un nuovo trasferimento in massa di detenuti nella Casa circondariale di Alghero».
«Lunedì, durante la sua visita in Sardegna – spiega –, Andrea Delmastro ha annunciato un “lento sfollamento” dei detenuti arrivati ad Alghero per situazioni emergenziali, assicurando che il carcere avrebbe mantenuto la sua vocazione trattamentale. Balle! Ieri invece un volo militare atterrato alle 13:51 all’Aeroporto militare della Riviera del Corallo ha portato quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia, trasferiti poi con un bus nella Casa di reclusione “Tomasiello”. L’ennesimo trasferimento massivo in una struttura già sofferente», sottolinea Di Nolfo.
Secondo il Consigliere regionale non si tratta di un’emergenza o una casualità: «Ho documenti dai quali si evince che questi trasferimenti erano programmati da settimane. Ciò significa che quando il sottosegretario ha incontrato i media isolani lunedì sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto pochi giorni dopo: ha quindi mentito consapevolmente ai sardi».
Per Di Nolfo si tratta di un fatto politico gravissimo: «Quel bugiardo di Delmastro ha fatto una scelta precisa: dire una cosa alle telecamere e ai sardi mentre il suo Ministero ne stava facendo un’altra. Mentire pubblicamente a una comunità è un atto che non può essere archiviato con una giustificazione burocratica: questo è il modus operandi del governo Meloni e dà la perfetta e amara misura della considerazione che hanno della Sardegna e dei sardi».
«La Casa di reclusione “Giuseppe Tomasiello” – ricorda Di Nolfo – ha storicamente sempre avuto una media di 80-90 detenuti: numeri cresciuti vertiginosamente in quattro anni di governo di destra fino ad arrivare a 159 detenuti fino a martedì. Con gli arrivi di ieri si sfora la quota 180: a forza di bugie e imposizioni il temine sovraffollamento ad Alghero è diventato la realtà».
Per il Consigliere algherese, la situazione è esasperata anche sotto il profilo del personale: «Nel suo intervento Delmastro ha parlato anche di nuove unità invece ad Alghero la situazione è al limite e oltre gli standard di sicurezza anche per i lavoratori all’interno del carcere. Il sottosegretario con delega alla polizia penitenziaria annuncia l’arrivo di nuovi agenti invece l’unica cosa che arriva sono voli e bus stracolmi di detenuti. I numeri dei lavoratori, soprattutto notturni, all’interno del carcere di Alghero allarmanti se si pensa al numero di detenuti che non smette di crescere»
Di Nolfo torna quindi a difendere quello che è stato il modello carcerario algherese: «Da tempo denunciamo il rischio che Alghero venga trasformata nella valvola di sfogo delle politiche fallimentari del Governo Meloni sul sistema penitenziario. Avevo detto che il rappresentante di Fratelli d’Italia sarebbe venuto per dare il colpo di grazia a un modello virtuoso e così è stato!»
«Adesso è troppo tardi, Delmastro non può limitarsi al silenzio – conclude Di Nolfo –: il sottosegretario chieda scusa alla città di Alghero e alla Sardegna e si assuma le conseguenze di quanto accaduto. Dopo aver mentito ai cittadini, le sue dimissioni sono l’unico atto di responsabilità possibile».
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