• 5 Marzo 2024
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Oristano. 40mila euro per scacciare il malocchio, sedicente maga e suo figlio denunciati per truffa

Denuncia maga Oristano
La persona raggirata è un’anziana signora residente in città. La Polizia di Stato ha trovato nell’abitazione dei due tutto l’occorrente per i riti magici e, nascosti sotto il letto della donna, parte dei soldi sottratti alla vittima.

ORISTANO | 20 gennaio 2024. Prometteva di togliere il malocchio in cambio di grosse somme di denaro. Una sedicente maga di Oristano e suo figlio sono stati denunciati in concorso per truffa pluriaggravata dalla Polizia di Stato. La vittima dell’inganno, una anziana donna residente nel capoluogo, è stata convinta dalla cartomante del fatto che lei e alcuni suoi congiunti fossero stati sottoposti a gravi malefici da parte di persone malvagie. Per circa due anni, madre e figlio di origine laziale ma da anni residenti ad Oristano, approfittando della credulità della loro vittima, sono riusciti a sottrarle con l’inganno oltre 40mila euro.

Venuti a conoscenza della vicenda, la Polizia ha subito informato la Procura della Repubblica di Oristano, che ha coordinato le indagini e permesso di ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili. Dalle indagini, portate avanti con appostamenti e pedinamenti, è emerso che i due truffatori, avvalendosi della collaborazione di un fantomatico “padre Casimiro”, affermavano di fare delle sedute spiritiche per scacciare i potenti spiriti maligni, nel corso delle quali compivano riti magici finalizzati a scongiurare gravi pericoli per l’anziana donna e i suoi cari. Dopodiché, di volta in volta, si facevano consegnare diverse migliaia di euro, rigorosamente in denaro contante.

Le prove raccolte dagli Agenti della Questura di Oristano hanno permesso così di accertare il raggiro e denunciare i due che, ormai da diverso tempo, vivevano alle spalle della malcapitata. La perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica nell’abitazione della loro casa ha permesso agli investigatori di rilevare ulteriori elementi per l’accertamento dei fatti e di recuperare parte dei soldi sottratti all’anziana, rinvenuti occultati sotto il letto della maga. Nell’abitazione, oltre a numerosissimi capi firmati mai indossati e computer e smartphone di ultima generazione, i Poliziotti hanno trovato tutto l’occorrente per effettuare “riti magici” ossia tarocchi, amuleti, candele, pozioni, polverine colorate e feticci di ogni tipo.

Da quanto accertato, il primo contatto tra la malcapitata e la sedicente cartomante sarebbe avvenuto a seguito di un incontro per la lettura di tarocchi, dal quale sarebbero subito emersi – secondo la maga – gravi malefici a cui la vittima sarebbe stata sottoposta da alcuni suoi lontani parenti. Pertanto si era subito prodigata a compiere i primi riti magici in favore dell’anziana, ma poiché questi non avevano sortito l’esito sperato le ha riferito che sarebbe stato necessario far ricorso a spiriti più potenti, con l’intercessione dell’inesistente padre Casimiro. Ma anche questo metodo non avrebbe funzionato.

E così, visto che le sedute spiritiche non stavano ancora facendo effetto, per continuare il “lavoro” ha chiesto alla vittima il versamento ulteriori somme di denaro. Da qui, grazie a una denuncia, sono partite le indagini degli inquirenti che hanno portato alla denuncia della sedicente maga e del figlio, che avrebbe assolto il ruolo di cassiere.

I due dovranno ora rispondere all’Autorità Giudiziaria del reato di concorso in truffa pluriaggravata dall’aver approfittato della vulnerabilità dell’anziana vittima ingenerando in lei il timore di un pericolo immaginario.

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