• 26 Febbraio 2024
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Ozieri. Dalla Regione 200mila euro per Luzzanas, sito candidato a diventare Patrimonio Unesco

Luzzanas Ozieri
Il finanziamento sarà utilizzato per la conservazione e la valorizzazione delle pitture rupestri.

OZIERI. Duecentomila euro dalla Regione arrivano al Comune di Ozieri per il “restyling” del sito archeologico di Luzzanas di Ozieri, dove sono presenti delle pregevoli pitture rupestri. Il luogo è infatti candidato a diventare Patrimonio Unesco, e per questo è diventato destinatario di un finanziamento ad hoc da parte della Regione Autonoma della Sardegna.

La notizia è stata ufficializzata nei giorni scorsi nella seduta del Consiglio comunale dal sindaco Marco Peralta e dall’assessore alla Cultura Alessandro Tedde, che hanno annunciato l’arrivo dello stanziamento per il quale hanno ringraziato l’assessore regionale Andrea Biancareddu «per la sua attenzione nei confronti del progetto» ma anche il direttore del museo archeologico e la responsabile dell’ufficio Patrimonio. Nonché ovviamente chi ha ideato il progetto generale, che coinvolge anche Ozieri, denominato “L’arte e l’architettura nella Preistoria della Sardegna. Le domus de Janas”: ovvero il Centro Studi Identità e Memoria (Cesim), diretto dalla professoressa Giuseppina Tanda. Progetto che ha permesso di costituire una rete di 63 comuni impegnati in un ambizioso obiettivo di valorizzazione del patrimonio della Sardegna. Una iniziativa avviata nel 2019 e che si avvale del sostegno delle Sopraintendenze archeologiche e delle Università di Cagliari e di Sassari.

Luzzana Pitture rupestri
Particolare delle pitture rupestri

Il riparo sottoroccia di Luzzanas è costituito da una cavità aperta nei costoni trachitici che delimitano la valle in cui è situata la basilica di Sant’Antioco a Bisarcio. Le pitture sono dipinte su un anfratto, sono eseguite con ocra rossa, quasi un unicum in Sardegna, e rappresentano figure umane e cerchi concentrici che, dai 18 inizialmente individuati, sono attualmente stimati in 36 grazie a una revisione che ha recentemente messo in evidenza l’esistenza di nuovi motivi. Il finanziamento giunto dalla Regione sarà utilizzato per una valorizzazione che consisterà in un primo intervento per studiare la messa in sicurezza del sito, tutelarlo e renderlo accessibile al pubblico. Sarà inoltre possibile realizzare la cartellonistica, i supporti informativi e delimitare l’area in maniera idonea alla sua fruibilità. 

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«La candidatura al riconoscimento del patrimonio Unesco rappresenta un’occasione unica per la promozione e la crescita del nostro territorio in ambito culturale e turistico – dice l’assessore Tedde –. Inoltre la posizione del sito, non lontano da Sant’Antioco di Bisarcio, favorirà la valorizzazione dell’intero contesto storico-archeologico circostante, che va dalla preistoria al Medioevo e comprende, oltre a Luzzanas, anche una domus de janas, il nuraghe Mannu, un pozzo sacro e la basilica romanica di Sant’Antioco, che diventerebbe lo snodo centrale per tutte le visite guidate».

«Ci auguriamo – conclude Tedde – che l’iter di approvazione vada a buon fine e ci impegniamo a mettere in campo tutte le azioni richieste dalle linee guida dell’Unesco».

«Siamo molto orgogliosi – afferma il sindaco Peralta – dell’inserimento del sito di Luzzanas nella Tentative List dell’Unesco. Per parte nostra – aggiunge – l’impegno si è concretizzato da un lato nell’approfondimento delle ragioni scientifiche e storiche che giustificano la richiesta di riconoscimento, dall’altro nella mobilitazione del territorio sino a costituire una rete di Comuni, di cui Alghero è capofila, dove sono presenti vestigia e testimonianze significative della preistoria sarda».

A.C.

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