• 22 Gennaio 2022
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Ozieri, l’«Italia» diventa book bar con la presentazione del libro noir di Gaia Conventi

Dialogherà con la scrittrice Mario Borghi della libreria Booklet. L’appuntamento è per venerdì 2 luglio alle ore 19,30.


OZIERI. Un connubio tra bar e libri per vivere un momento alternativo, a stretto contatto con il sapere mentre si beve in amicizia un caffè, una birra, un aperitivo o un bicchiere di vino. Punto di aggregazione sociale per eccellenza, il bar può essere infatti utilizzato anche come punto di incontro culturale, dove si può avere la possibilità di conoscere e scoprire nuovi e vecchi autori e le loro proposte letterarie.

Ed è così che, partendo proprio dall’idea del book bar, Mario Borghi, titolare della libreria Booklet, ha pensato di proporre una cosa simile a Ozieri, nella suggestiva cornice del salotto cittadino di piazza Cantareddu. Da qui infatti, venerdì 2 luglio alle ore 19,30, si collegherà in diretta online dal dehor del Bar Italia per dialogare con la scrittrice Gaia Conventi che presenterà il suo libro Lamé, delitti in abito buono, edito da VGS Libri. L’evento aperto a tutti, oltre che in presenza, potrà essere seguito anche comodamente da casa collegandosi alla pagina Facebook della Libreria Booklet Ozieri.

Il libro. Lamé, delitti in abito buono è una serie di racconti noir, anzi supernoir. Che si tratti del sagrato di Santa Maria in Vado o dell’antica Biblioteca Ariostea, a Ferrara, la morte sa dove dare appuntamento senza risultare invadente. Probabilmente le dipartite letterarie sono le poche ad avere un senso: avviano il meccanismo di una trama e in qualche caso ne sono la soluzione ultima.

Che siate accaniti lettori di noir o che questa sia la vostra prima volta, scoprirete che nella vita e nella morte c’è sempre un pizzico d’ironia che spesso risulta salvifica. Magari non per la vittima predestinata – dal fato e dall’autore – ma certamente per il lettore che, in quanto tale, deve ritenersi complice di ogni delitto qui narrato.

L’autrice. Gaia Conventi è nata a Goro, il paese di Milva, ma non ha i capelli rossi. Diplomata allo Scientifico, prima di rischiare di potersi laureare in Scienze dell’educazione si è messa a fare il metalmeccanico alle Poste Elettroniche di Bologna. È stata anche pescatore di vongole e barbiere. Scrive dal 2003.

Nel 2009 ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica. Organizzatore di eventi, serate in giallo, radiogialli, varie ed eventuali; è fotografo sportivo, si occupa di Comunicazione – segue la Filarmonica di Voghenza, la Scuola di Musica di Voghenza e la rassegna Estate a Belriguardo – per la  Siae è paroliere  di  recital e per tutti gli altri uno strano soggetto su Facebook. Nel 2017 ha pubblicato il noir “D’argine al male” (Le Mezzelane); nel 2018 la trilogia di gialli comici Tris Estense che comprende i romanzi “Misfatto in crosta (con cane fetente)”, “Giallo di zucca, nuovo di zecca”, “Pasticcio padano” (Le Mezzelane). Nel 2021 – qualche giorno fa – è uscito “Lamé, delitti in abito buono” (VGS Libri), antologia di racconti noir.

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