• 21 Aprile 2024
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Ozieri, Pala (Pd): «Il taglio degli alberi deve essere fermato»

Alberi tagliati san Francesco
Intervento della segreteria del Partito Democratico sul problema del verde pubblico.

OZIERI. «Il taglio di alberi all’interno dell’abitato di Ozieri da parte dell’Amministrazione comunale sta avvenendo in maniera casuale e senza alcuna logica, quasi animato da furore distruttivo». Inizia così, senza giri di parole, la nota del circolo cittadino del Partito Democratico che con il segretario Angelo Pala interviene per manifestare il suo dissenso sull’operato della Giunta Peralta in tema di verde pubblico. Contrarietà tra l’altro espressa anche nell’ultima riunione di Consiglio dall’esponete di “Ozieri Civica” Gian Luigi Sotgia (Pd), che non aveva nascosto le sue preoccupazioni sul taglio «indiscriminato» di alcuni alberi, in particolare di quelli di piazza San Francesco.

«La questione ambientale è stata e deve continuare ad essere al centro dell’azione amministrativa. Il nostro tessuto urbano – premette Pala – gode di numerosi siti verdi che vanno salvaguardati e potenziati dato che gli alberi mitigano gli effetti negativi dell’inquinamento. Nel corso delle precedenti legislature si è provveduto in questa direzione realizzando nuove piantumazioni».

«Le giustificazioni date da Assessore e Delegata al verde in Consiglio comunale non sono per nulla convincenti», prosegue il segretario. «Parlano di contrasto all’invasione degli uccelli, eppure le tre robinie abbattute in piazza San Francesco non risultavano affatto “assalite” dai volatili. L’assessore Volpe ha arditamente affermato che in nessuna piazza delle città italiane ha riscontrato la presenza di alberi; ha mai visto – si chiede Pala – piazza del Carmine o piazza Garibaldi a Cagliari? Oppure l’abitato di Tempio? O quello di Bassano?». (continua dopo le foto)

Piazza San Francesco
Piazza San francesco dopo taglio
Piazza San Francesco prima e dopo il taglio degli alberi

Per il segretario anche il «taglio sproporzionato delle magnolie antistanti il palazzo comunale è sbagliato». Perché – spiega – «questo tipo di alberi non sopporta simili potature» e perché non risolve il «problema degli uccelli dato che le foglie continuano ad essere sporcate come prima».

«Altri tagli sono avvenuti, sembra, per richieste di privati o di Abbanoa – evidenzia Pala –, ed altri sono stati annunciati. Ci chiediamo se gli interventi del Comune si fanno in base a reali necessità e programmazione oppure su richieste del primo che si alza la mattina?». «Quanto alla denuncia di pavimentazioni sollevate o di muri lesionati – continua –: il rimedio dovrebbe essere quello di ripristinare le pavimentazioni e i muri non quello del radicale abbattimento degli alberi».

Becugna copia

«Le dichiarazioni fatte in Consiglio Comunale dai due amministratori (Boe e Volpe, ndr) – confuta Pala – dimostrano che i loro interventi ignorano quanto avviene in altre realtà e risultano in contrasto con la tendenza generale di segno opposto che tende a conservare, valorizzare e incrementare il verde nelle città e, oltretutto, sembrano essere privi di pareri qualificati di esperti, non risultando alcuna documentazione agli atti».

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«Ci sono obblighi di leggi comunitarie e nazionali quali la legge 10/13, sullo sviluppo degli spazi verdi urbani – spiega ancora il Segretario –, che tende a valorizzare l’ambiente per conseguire il miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità degli insediamenti urbani. A questo proposito ricordiamo gli interventi fatti, anche nel nostro Comune, nelle aree antistanti l’ex Pretura dove erano stati messi a dimora alberi per ogni nuovo nato. Ci sono direttive comunitarie che spingono per la piantumazione nelle città di milioni di alberi. Abbiamo esempi virtuosi anche in Sardegna: ad Oristano, ad esempio, vi è un intervento di 6 milioni di euro per la piantumazione di 4.000 arbusti e 1.000 alberi e un impianto di 80 ettari di prato».

Le proposte del Partito Democratico per affrontare in modo alternativo la questione

«Coinvolgere sempre gli esperti: dottori in scienze forestali (non solo agronomi), architetti paesaggisti, ingegneri ambientali, tecnici dell’Ente Foreste; censire il verde esistente con un catasto degli alberi, rilevando le specie presenti, le condizioni vegetative e la quantità; fare un Piano di mantenimento, gestione e potenziamento del verde esistente, degli interventi di cura, della sostituzione delle specie invasive o incongrue, di incremento delle aree verdi con funzione ecologico-ambientale e di mitigazione dell’inquinamento prodotto dall’attività dell’uomo. Piano da tenere costantemente aggiornato e consultato prima di ogni intervento che possa interessare il verde».

La richiesta alla maggioranza e l’invito ai cittadini

«Chiediamo alla maggioranza che amministra il Comune di fermarsi e di riflettere; tagliare un albero di 80 o 100 anni è un delitto se non vi sono ragioni di effettivo pericolo o di altre emergenze. La consigliera Boe ha affermato che un albero di quelli tagliati in Piazza San Francesco era “storto”. Siamo al concetto degli alberi ariani?

Invitiamo i cittadini a vigilare poiché il verde pubblico è un bene di tutta la comunità ed il suo ripristino richiede tempi lunghissimi.
Il nostro partito è a disposizione con i propri consiglieri di minoranza e con tecnici esperti per approfondire e suggerire soluzioni che vadano incontro alla difesa del verde e dell’ambiente nella nostra comunità».

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