• 24 Gennaio 2021
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Logudorolive

Ozieri, pronta a partire l’Unità di rianimazione con 7 posti letto

OZIERI. La Regione rompe gli indugi. Visto l’aumento in tutta l’Isola dei contagi e delle persone che necessitano di ricovero in ospedale anche al Segni di Ozieri, dopo quello di Alghero, sarà attivata in tempi brevi l’Unità di rianimazione per pazienti Covid. Una notizia ancora non ufficiale che pero è stata confermata da più parti. Pertanto, in città saranno disponibili 4 posti di terapia intensiva e 3 di semintensiva. Il reparto, per essere avviato, necessita però di essere completamento in quella che è l’équipe operativa, composta da medici e infermieri specializzati.
Un giro di vite, quello della Giunta Solinas, che fa seguito all’atto firmato il 29 aprile scorso dall’Azienda di Tutela della Salute (Ats) in cui era stata disposta per Ozieri l’attivazione di 4 posti letto di terapia semintensiva con accreditamento temporaneo, ossia per il periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

L’Unità del Segni, allestita già dalla scorsa primavera, sia per quanto riguarda l’organizzazione logistica che la dotazione strumentale (ventilatori, pompe siringa, monitor multiparametrici ecc), è diventata una realtà grazie all’azione messa in campo costantemente dal primario di Anestesia e Rianimazione Tore Pala, dal primario di Pronto Soccorso Margherita Molinu, da alcune forze politiche cittadine, dall’impegno del Comune di Ozieri, dell’Unione dei Comuni del Logudoro, della Comunità Montana del Goceano, dall’aiuto di diverse associazioni e soprattutto dalla generosità di tantissime persone, che anonimamente hanno contribuito con diverse donazioni alla realizzazione in tempi record di questo importante servizio. Un’incredibile gara di solidarietà che in quei tragici giorni di marzo e aprile è riuscita a coinvolgere un po’ tutto il territorio, e a coagulare tutte le migliori forze per raggiungere un obiettivo impensabile.