• 18 Maggio 2022
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Il Popolo della Famiglia in piazza con Italexit per dire “No” alle mascherine a scuola

PDF in piazza con
Mercoledì 4 maggio a Roma la mobilitazione nazionale al Ministero dell’Istruzione.

Il Popolo della Famiglia aderisce alla manifestazione nazionale – #LIBERIAMOLI via le mascherina a scuola – organizzata da Italexit per mercoledì 4 maggio alle ore 15 nei pressi del ministero della Pubblica Istruzione (Largo Bernadino da Feltre) a Roma. «Ho sentito Gianluigi Paragone questa mattina – conferma il presidente Mario Adinolfi – e gli ho assicurato l’appoggio del Popolo della Famiglia per la mobilitazione nazionale per liberare gli studenti dalle mascherine nelle scuole il 4 maggio prossimo. Sono un papà di tre ragazze e trovo insopportabile il bavaglio a cui sono costrette per ore e ore, propaggine di una serie di norme irrazionali che hanno vessato per due anni il popolo italiano».

«Le famiglie italiane – continua Adinolfi –, con la calura che sale nelle classi, trovano ingiusto costringere i nostri figli alla mascherina per ore e ore al giorno. Come Popolo della Famiglia siamo lieti di appoggiare Italexit sia nella manifestazione davanti al ministero della Pubblica Istruzione che nelle contemporanee mobilitazioni in tutta Italia, a difesa dei nostri ragazzi e, viene da dire, della razionalità delle norme che non possono liberare dalle mascherine tutti gli adulti e costringervi per ore al giorno tutti gli studenti. Ora basta, lo grideremo in piazza», conclude il presidente del Pdf.

«Abbiamo ritenuto sia arrivato davvero il momento di non tacere più. Ed è per questo – dice la coordinatrice regionale Barbara Figus – che come Popolo della Famiglia Sardegna, abbiamo anche partecipato all’iniziativa promossa da varie associazioni italiane, le quali hanno indetto per il 2 maggio una Giornata nazionale di sciopero dell’entrata a scuola con le mascherine. Gli studenti, da soli o accompagnati dai genitori (a seconda dell’età), si sono presentati agli ingressi senza mascherina e, di fronte alla richiesta del personale scolastico di mettersela per poter entrare, sono rimasti fuori dalla scuola, ma davanti all’entrata, mostrando cartelli contro l’obbligo della mascherina, così da rendere pubblica la protesta e sensibilizzare la popolazione su questo problema».

Si tratta di «un reiterato danno psicologico e pedagogico, oltre che didattico, a carico degli alunni – continua Figus –, specie dei più piccoli mentre l’indice Rt di trasmissibilità del covid è ora sceso allo 0.96% ed in tanti paesi europei, ultimi Spagna e Portogallo, hanno abolito la misura della mascherina nelle scuole, tra le altre cose, come riportava il comunicato uscito e controfirmato anche da noi proprio i giorni scorsi.

«Abbiamo sperato sino all’ultimo che il Governo decidesse di abolire l’ormai assurdo obbligo della mascherina a scuola, ma così non è stato. La delusione e la rabbia per queste misure ingiuste e illogiche è ancora tanta. Per tutte queste ragioni abbiamo deciso di farci sentire in varie sedi e saremo a Roma e in diverse piazze italiane in totale appoggio alle manifestazioni organizzate da Italexit e da chi crede che non è più tempo di stare zitti davanti a tanti soprusi ed illeciti, in particolar modo a grave danno dei nostri figli», conclude la coordinatrice regionale del Popolo della Famiglia.

Ottica Muscas