• 6 Dicembre 2022
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Presentato a Monti il progetto “Cittadini digitali e benessere onlife”

Incontro bullismo monti

MONTI. Il preoccupante fenomeno del bullismo, caratterizzato da azioni prepotenti, violente e intimidatorie attraverso molestie verbali, aggressioni fisiche e forme di persecuzione, aggravate da comportamenti di esclusione sociale, perpetrati intenzionalmente e ripetutamente, da un singolo o da più persone, su una vittima, anche online, allora si parla di cyberbullismo, è oggetto di inquietudine nel mondo scolastico.

Su questo spinoso e dilagante problema sociale, il Ministero dell’Istruzione (Direzione dell’Ufficio scolastico regionale della Sardegna) e la rete di prevenzione “Ci Siamo”, hanno predisposto un progetto per la prevenzione ed il contrasto, trovando adesioni in numerosi Istituti scolastici (dalla scuola primaria sino alle superiori) e amministrazioni di diverse zone dell’Isola, fino all’Ordine degli psicologi della Sardegna e le Università di Sassari e dello Stato di San Marino, i due partner del progetto.

Monti bullismo

L’obiettivo del piano è sensibilizzare gli alunni sul triste fenomeno, che si presenta nelle scuole, come espressione di scarsa tolleranza e non accettazione verso chi è diverso per etnia, religione, caratteristiche psicofisiche per identità di genere, per orientamento sessuale e per particolari realtà familiari, è divenuto una ferita aperta. Il bullismo, si dice, sia circoscritto solitamente all’ambiente scolastico, mentre il cyberbullismo ha la possibilità di agire su un territorio sconfinato, come la rete.

Nei giorni scorsi, sul problema c’è stato un incontro a Monti, dal titolo “Cittadini digitali e benessere onlife”, tenuto nella sala conferenze della “Casa del Miele”, alla presenza della dirigente scolastico, Simona Maria Murgia, dell’Istituto Comprensivo Monti-Telti, del referente regionale USR di progetto Scuola e Amministrazioni comunali, Gavino Sanna, e di diverse classi della scuola primaria di primo e secondo grado del paese. Ha moderato, Daniela Sau, (referente del progetto “Ci Siamo”).

Mamma in Sardegna

Dopo i saluti iniziali della dirigente Murgia, che ha illustrato le ragioni dell’incontro, è intervenuto Gavino Sanna, il quale si è soffermato sul progetto che “si articola in diverse azioni tra loro interdipendenti al fine di garantire un percorso di alta qualità e caratterizzato da solide basi scientifiche”. In teleconferenza sono intervenuti Gian Paolo Farci (referente bullismo dell’USR Sardegna dell’Ufficio Scolastico regionale per la Sardegna), responsabile del settore Ciberbullismo e Angela Quaquero, psicologa e Psicoterapeuta, presidente dell’Ordine degli psicologi della Sardegna. I quali, seppur da remoto, si sono approcciati con gli alunni attraverso il dialogo.

Stessa metodologia è stata seguita, in sala, da Cristiano Palmas, docente dell’Università di Sassari e dell’Università di San Marino, sul tema, “Media digitali: giochi online, social network e serie tv”, facendo emergere dalla conversazione, le preferenze degli alunni sui programmi TV. Simone Gargiulo (Ciber-Psicologo e Media Educator) ha insistito per un uso responsabile e critico degli schermi digitali. Infine Pierluigi Sanna, esperto in criminalità informatica, già responsabile della Polizia delle Comunicazioni di Nuoro si è soffermato sulle “Problematiche di internet e tecnologie tra opportunità e rischi”, invitando gli alunni a stare molto attenti alle scelte dinanzi a cellulari, tablet e computer, poiché si cade nella trappola di persone senza scrupoli, con conseguenze inimmaginabili.

Giuseppe Mattioli

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