• 17 Marzo 2026
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Rapine in abitazione a Olbia e Porto Rotondo, eseguite dai Carabinieri 3 misure cautelari

Carbinieri Olbia
Una donna è finita ai domiciliari, due uomini in carcere a Bancali.

OLBIA | 17 marzo 2026. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno eseguito tre misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di due distinte rapine in abitazione messe a segno nel territorio olbiese tra febbraio e marzo.

Il primo episodio risale al 25 febbraio scorso. Una donna sarebbe entrata nella casa di un’anziana residente in città e l’avrebbe aggredita, impossessandosi di alcuni monili in oro e di una modesta somma di denaro. L’intervento dei militari della Stazione di Olbia Centro, allertati da una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, ha permesso di individuare in tempi rapidi la presunta responsabile nelle vicinanze dell’abitazione e di recuperare la refurtiva, successivamente restituita alla proprietaria. L’anziana è stata soccorsa e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II, dove i medici le hanno assegnato circa trenta giorni di prognosi per le ferite riportate. Nei confronti della donna, l’Autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il secondo fatto si è verificato invece venerdì 13 marzo a Porto Rotondo. Due uomini si sarebbero introdotti all’interno dell’abitazione di un giovane residente nella zona, avanzando insistenti richieste di denaro. Al suo rifiuto, i due si sarebbero impossessati del portafoglio. Nel tentativo di bloccarli, la vittima sarebbe stata spinta violentemente a terra riportando lievi lesioni, giudicate guaribili in pochi giorni.

Le ricerche avviate dai militari dell’Arma hanno consentito, poco dopo, di arrestare in flagranza uno dei presunti responsabili. Il complice è stato invece denunciato a piede libero. I successivi approfondimenti investigativi hanno quindi portato all’emissione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di entrambi gli indagati. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Porto Rotondo, con il supporto del NORM – Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia. Entrambi si trovano ora nel carcere di Sassari-Bancali.

Le attività investigative sono state sviluppate in stretto coordinamento con il Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, che ha seguito sin dalle prime fasi l’evoluzione delle indagini, condividendo gli elementi raccolti dai militari dell’Arma e richiedendo i provvedimenti cautelari.

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