• 21 Giugno 2021
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Riconoscimento “patinato” per i vini della Cantina Tani di Monti

I Vermentini di Gallura Dogc, Taerra e Meoru ed il rosso Igt Serranu della Cantina Tani, sono stati menzionati dal critico Erik Guido nella prestigiosa rivista americana “Vinous – explore all fhings wine” dell’editore Antonio Galloni.


MONTI. Parli di Monti e pensi al Vermentino. Non vi è concorso o recensione a livello internazionale che i luminari del settore non inseriscono i vini di Monti, definita la capitale del Vermentino. L’ultimo ed eccezionale riconoscimento, in ordine di tempo, questa volta è arrivato direttamente da New York alla Cantina Tani, dove i Vermentini di Gallura Dogc, Taerra e Meoru ed il rosso Igt Serranu, sono stati menzionati dal grande critico Erik Guido nella prestigiosa rivista americana “Vinous – explore all fhings wine” dell’editore Antonio Galloni, nella quale vengono recensiti i migliori vini del mondo.

Le riflessioni dei giudici, stampate in queste pagine patinate, che fanno il giro del globo e sono lette e apprezzate da migliaia di addetti ai lavori, confermano, ancora una volta, la crescita di questa giovane ma già affermata azienda vitivinicola, diventata ambasciatrice della produzione vitivinicola montina.

Più che soddisfatto, per l’exploit americano, il capofamiglia Tonino, con le figlie Roberta, Angelica e l’intera famiglia, che ricevuta la sorprendente e incredibile notizia, così commentata: «In questo particolare momento storico, abbiamo continuato con positività a curare e a credere nel nostro lavoro, sia sul mercato nazionale, che su quello estero. A tal proposito siamo orgogliosi che i nostri vino siano stati recensiti a New York dal grande Wine critic Erik Guido, sulla prestigiosa rivista internazionale specializzata di Antonio Galloni. Periodico americano punto di riferimento nel mondo del vino».

«Abbiamo ottenuto – prosegue – degli ottimi punteggi con i nostri due vermentini di Gallura Docg Taerra e Meoru e ancora una conferma con un eccellente punteggio per il rosso Serranu IGT Isola dei Nuraghi. Anche se ancora non possiamo viaggiare quanto vorremmo – conclude – i nostri vini continuano a farlo e ad essere degustati e apprezzati in giro per il mondo, facendo conoscere un pezzo di Sardegna e questo ci dà sicuramente una spinta ulteriore per continuare il nostro lavoro puntando sulla qualità ed eccellenza con entusiasmo e passione».

La cantina Tani non è nuova a questi successi basti ricordare il palmares che l’ha vista protagonista in diversi concorsi.

LA STORIA. Nel 1980 i fratelli Tonino e Franco Tani e la moglie di Tonino, Federica, scelgono di dedicarsi, con uno nuovo spirito e nuove idee, a quella “tradizione agricola familiare” tramandata dai loro padri, la viticoltura, con i primi impianti, come apporto all’agriturismo chiamato manco a dirlo Vermentino. Il grande passo nel 1988 con la fondazione della cantina, situata all’estrema periferia del paese, immersa in uno dei tanti vigneti di famiglia, di 15 ettari, in località Concasaraighina. Da quel momento è un susseguirsi di soddisfazioni.

Nel 2012 il Touring Club Italiano, nella guida “Vini buoni d’Italia”, ha assegnato al vermentino Taerra, annata 2011, il Golden Star, significativo riconoscimento nazionale. L’anno successivo al Vinitaly, sempre col Taerra, è stato premiato con il diploma di Gran Menzione. I riconoscimenti arrivano anche dalla Sardegna: alla 5° edizione della kermesse della Camera di Commercio di Nuoro “Bi’Nu” vince la Medaglia d’Oro con Cannonau Donosu.

Nel 2019 l’apoteosi: il Serranu viene giudicato il miglio rosso d’Italia. Nello stesso anno sbarca in Costa Smeralda dove la cantina Tani sponsorizza il trofeo di Golf che si gioca nel magnifico impianto del Pevero Golf Club.

Nel 2020 prosegue il momento magico, lanciando sul mercato il rosè Vilù, un cannonau rosè Doc frizzante. Nell’autunno del 2020 a Londra la Cantina Tani festeggia al prestigioso Decanter con il rosso Serranu.

IL FUTURO. Proseguire sulla strada della qualità e nella battaglia dei vini biologici visto che nell’ultima edizione al Vinitaly del “Wine withour walls” è stato premiato per il terzo anno consecutivo il rosso Donosu. Impegno, passione e lungimiranza le armi della cantina Tani per un avvenire migliore.

Giuseppe Mattioli