• 27 Ottobre 2021
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Ozieri: «Ritiro mia figlia da scuola perché non è garantita la sua incolumità»

OZIERI. Nonostante la situazione a Ozieri sia palesemente critica, dove nelle ultime 24ore si sono registrati 88 contagi e 2 morti, non ho ancora compreso come mai il Sindaco e il Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, le due figure chiave per qualsiasi decisione in merito, non abbiano ancora provveduto a sospendere le lezioni in presenza nelle scuole Primarie della città. Nel territorio questo passo è già stato fatto da diversi comuni, senza alcuna titubanza e con numeri decisamente inferiori di contagi rispetto a quelli di Ozieri. Fatto, questo, che avvalora il pensiero di una decisione, quella di non chiudere gli istituti, assunta su valutazioni personali soggettive.

Per cui, pensare che un sindaco, qualsiasi esso sia, seppur rappresenti la principale autorità sanitaria della città, si voglia far carico in toto di quella che è la più grande responsabilità di un genitore, ossia la salute dei propri figli, è, almeno per quello che mi riguarda, inconcepibile e inaccettabile.

Chi ha ancora voglia di temporeggiare, e di non prendere decisioni drastiche, forse non ha ancora capito che cosa significhi ammalarsi seriamente di Covid. E chi come me ha trascorso giorni da incubo per la sorte dei propri cari, non può in alcun modo sottovalutare in coscienza la pericolosità di questo maledetto virus.

Per tutte queste ragioni ho deciso quindi, in qualità di genitore e tutore di mia figlia, e alla luce di casi più che sospetti verificatisi nell’istituto in cui lei è iscritta, di non farle frequentare la scuola in presenza fino a quando non sarà garantita la sicurezza sanitaria.

Antonello Sabattino