• 25 Settembre 2021
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Ruoli 2018, Consorzio Bonifica Nord Sardegna: «Traparenza e chiarezza»

L’argomento è stato discusso nell’incontro convocato nella nuova sede a Chilivani e aperto alle associazioni di categoria.


OZIERI. È con l’analisi a campione delle cartelle di pagamento 2018, recapitate qualche settimana fa ai consorziati che il 28 luglio scorso, i tecnici della struttura del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna hanno affrontato il tema dei ruoli, nell’incontro convocato nella nuova sede a Chilivani e aperto alle associazioni di categoria.

«Importante ribadire che – ha esordito il direttore del Consorzio Giosuè Brundu –, la struttura continua con la politica del confronto e della chiarezza. Gli uffici sono disponibili a fornire tutte le spiegazioni riguardo le cartelle di pagamento, il loro calcolo e ripartizione tra comprensori e aziende, secondo specifiche logiche di calcolo che governano appunto le entrate per il funzionamento del servizio».

I RUOLI 2018. I ruoli calcolati e recapitati quest’anno per i consumi 2018, come per ogni annualità di manutenzione, riguardano funzionamento e costo irriguo. La dimensione aziendale incide oltre che nei consumi anche nella ripartizione dei costi di manutenzione e bonifica, così come diversi sono i calcoli di questi costi se l’azienda si trova nel comprensorio di Chilivani, Perfugas o Bassa Valle del Coghinas. Tre territori con conformazioni geografiche diverse che contano di diversi costi di manutenzione e energia per il pompaggio della risorsa acqua, dove insistono quindi diverse tipologie di impianti e dove variano anche le dimensioni medie delle aziende. Per stabilire i ruoli si parte fondamentalmente da uno strumento importantissimo che è il Piano di Classifica. Questo permette appunto di calcolare il costo dell’acqua che, assieme alla dimensione aziendale è quello che incide con maggiore forza.

«Uno strumento come questo va studiato e capito – ha commentato il presidente del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna del Consorzio Toni Stangoni – soprattutto da coloro i quali nel 2018 lo hanno approvato e adottato, e ora sollevano dubbi di poca chiarezza contro la struttura e addossando responsabilità a chi è venuto dopo».

Ad incidere positivamente sul costo delle cartelle è stato quest’anno anche il contributo straordinario concesso dalla Regione Sardegna «che evidentemente ha scelto di dare fiducia al Consorzio riconoscendogli un contributo importantissimo e che abbiamo scelto di destinare all’abbattimento dei ruoli del 2018», ha spiegato ancora Stangoni. Contributo che ha determinato un risparmio del 49,65 % rispetto al costo per i consumi effettivi, e del 37,47% rispetto a quanto riscosso nel 2017. La media finale dei ruoli recapitati alle aziende dei tre comprensori è dunque di 169,30 euro. Ben al di sotto della soglia dei 200, come obiettivo stabilito di concerto con le associazioni.

Prendendo ad esempio una azienda a campione del comprensorio di Perfugas, di 80 ettari, (vedi allegato in alto), si nota come rispetto al costo effettivo calcolato per il 2018 vi sia un risparmio di oltre 4 mila euro nei costi di manutenzione e bonifica. È di oltre 10 mila euro invece il risparmio per una azienda della Bassa Valle del Coghinas (allegato in basso), che con circa 104 ettari a ruolo, grazie al contributo regionale, spende 9.974 euro anzichè 19.624 euro; o per una del comprensorio di Chilivani (allegato in basso), con una superficie irrigua di 79 ettari e un consumo di quasi 193 mila metri cubi, il risparmio rispetto a quanto dovuto nel 2018, grazie al contributo regionale, è pari a circa 3000 mila euro.

Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna
Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna

Presenti all’incontro Cia Nord Sardegna con il presidente Michele Orecchioni, Coldiretti Nord Sardegna con il direttore Ermanno Mazzetti e Confagricoltura Sassari-Olbia-Tempio con il direttore Giannetto Arru Bartoli e il vice presidente Stefano Taras. Associazioni che hanno avuto modo di prendere atto della documentazione presentata e condividere a fine riunione che il percorso all’insegna della chiarezza, della condivisione e dell’assunzione di responsabilità richiesta a tutte le componenti l’ente, è sicuramente la strada che permetterà al Consorzio di uscire dal pantano che ha caratterizzato il funzionamento degli ultimi venti anni. 

«Ci preme sottolineare che il tavolo permanente attivato all’interno del Consorzio che coinvolge la base sindacale, si è riunito già ben dieci volte», ha sottolineato Toni Stangoni. «Questo dimostra che il confronto è continuo per un obiettivo di trasparenza che anche per i soci deve rappresentare una certezza per il futuro – sottolinea il vice presidente del Consorzio Francesco Pala –. Siamo sul territorio e lavoriamo per migliorare le condizioni della nostra agricoltura».

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