• 19 Marzo 2026
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Sabato a Cagliari il IX Premio “Ninetta Bartoli”

Ninetta Bartoli
L’iniziativa è organizzata dalla FIDAPA BPW Italy, associazione attiva nella promozione del talento femminile, nella diffusione della cultura delle pari opportunità e nel sostegno alla partecipazione delle donne alla vita economica, sociale e istituzionale.

CAGLIARI | 19 marzo 2026. Sabato 21 marzo, alle ore 10, la Sala consiliare del Palazzo Bacaredda a Cagliari ospiterà la IX edizione del Premio “Ninetta Bartoli”. Organizzata dalla sezione cagliaritana della FIDAPA BPW Italy, l’iniziativa è dedicata alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società contemporanea, con particolare attenzione al tema nazionale dell’associazione: “Le potenzialità delle donne nel terzo millennio: imprenditoria, tecnologia e comunicazione”.

Il Premio, ispirato alla figura esemplare di Ninetta Bartoli, intende celebrare le figure femminili «che si sono distinte per impegno, competenza e capacità di incidere positivamente nella comunità, diventando modelli di riferimento e promotrici di cambiamento».

I lavori saranno aperti da Silvia Trois, presidente della FIDAPA BPW Italy Sezione di Cagliari, insieme a Marcella Desalvo, vicepresidente nazionale dell’associazione, Maria Gemma Moi, presidente del Distretto Sardegna, e Liana Bilardi, coordinatrice del Premio. Seguiranno i saluti istituzionali del presidente e del vice presindente del Consiglio Comunale di Cagliari, Marco Benucci e Marzia Cilloccu, e della presidente della Commissione Pari Opportunità Regione Sardegna Vittorina Baire. Il dibattito sarà coordinato dalla giornalista Valentina Orgiu e introdotto da Albachiara Bergamini, vicepresidente della Sezione di Cagliari.

Tra gli interventi in programma, quelli della giornalista Carmina Conte, della ricercatrice astrofisica Maura Pilia e del Sindaco di Borutta, Silvano Arru, a testimonianza di un dialogo multidisciplinare sui temi dell’innovazione, della leadership femminile e delle pari opportunità.

Momento centrale della mattinata sarà la cerimonia di premiazione della IX edizione del Premio, che prosegue una tradizione di riconoscimento a donne protagoniste in diversi ambiti professionali e sociali.

L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Borutta e della Città Metropolitana di Cagliari e si inserisce nel più ampio impegno della FIDAPA BPW Italy, associazione attiva a livello nazionale e internazionale, nella promozione del talento femminile, nella diffusione della cultura delle pari opportunità e nel sostegno alla partecipazione delle donne alla vita economica, sociale e istituzionale.

Ninetta Bartoli (1896-1978) è stata una figura pionieristica della politica italiana, ricordata per essere stata la prima donna sindaco in Italia (insieme ad altre poche elette nelle stesse elezioni del 1946). Nata a Borutta, Antonia “Ninetta” Bartoli proveniva da una famiglia nobile e benestante. Di profonda fede cattolica e vicina alle gerarchie ecclesiastiche, si candidò nelle file della Democrazia Cristiana alle prime elezioni amministrative del dopoguerra, le prime in cui le donne italiane poterono sia votare che essere votate.

Il 31 marzo 1946, Ninetta Bartoli ottenne un successo clamoroso: fu eletta con quasi il 90% delle preferenze, diventando la prima cittadina di Borutta, carica che mantenne ininterrottamente fino al 1958. Nonostante i pregiudizi dell’epoca verso una donna al potere, Ninetta Bartoli si distinse per un pragmatismo e una determinazione fuori dal comune. Durante i suoi mandati trasformò radicalmente il volto del paese. Fece costruire la rete fognaria, l’acquedotto e portò la luce elettrica nelle case. Promosse la costruzione di case popolari, una scuola elementare e un asilo nido. Istituì inoltre una cooperativa per la raccolta del latte e per la produzione del formaggio, una casa di riposo, una cooperativa agraria e avviò tutta una serie di iniziative per offrire posti di lavoro qualificati alle donne. Restaurò l’antico complesso di San Pietro di Sorres e grazie alla sua caparbietà e ai suoi contatti, riuscì a far tornare i monaci Benedettini nel 1955, trasformando il sito in un centro spirituale e culturale di importanza regionale.

Descritta come una donna di polso, austera e dotata di un forte carisma, Ninetta Bartoli gestì la cosa pubblica con un mix di rigore morale e spirito materno verso i suoi concittadini. In un’epoca in cui la politica era un dominio esclusivamente maschile, lei riuscì a imporsi non solo come amministratrice, ma come vero motore di sviluppo per la sua comunità.

Oggi Ninetta Bartoli è celebrata come un simbolo dell’emancipazione femminile e della rinascita della Sardegna nel secondo dopoguerra. Il comune di Borutta e l’intera Sardegna ne onorano regolarmente la memoria come esempio di dedizione al bene comune.

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