Siniscola. Perseguita l’ex compagna per 2 anni, arrestato dai Carabinieri

L’uomo, incastrato dai numerosi video prodotti dalla donna, è stato fermato dai militari in flagranza differita e posto ai domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.
SINISCOLA | 21 marzo 2026. Ha filmato i numerosi atti persecutori subiti dall’ex compagno e ha poi consegnato i video ai Carabinieri. I militari al termine delle indagini hanno arrestato l’uomo restituendo dopo mesi un po’ di serenità alla donna. L’indagato è un un 69enne di Siniscola, ora ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico.
La spirale di violenza avrebbe avuto origine circa due anni fa, al termine del rapporto sentimentale tra i due. Da quel momento, l’astio dell’uomo verso la ex, generato, oltre che dalla non accettazione della fine della relazione, anche da dispute su taluni immobili, sarebbe divenuto sempre più aggressivo, tanto da sfociare in gravi condotte persecutorie che hanno alterato le abitudini di vita della vittima. In più circostanze l’ex compagno le avrebbe danneggiato la porta di casa e rovesciato i contenitori dei rifiuti, staccato un tubo dell’acqua e urinato sull’ingresso. Inoltre, sarebbe stata oggetto di quotidiani insulti, denigrazioni, minacce di morte e di altre gravi conseguenze.
Intimorita per la propria incolumità, la donna ha trovato il coraggio di denunciarlo, fornendo numerosi video, prove inequivocabili che hanno permesso ai Carabinieri di intervenire tempestivamente, applicando l’istituto della “flagranza differita”. Un efficace strumento protettivo per le vittime, che consente di agire a loro tutela, bloccando uno stalker entro 48 ore dalle ultime condotte persecutorie, a patto che vi siano indizi oggettivi inequivocabili come, in questo caso emersi dall’ingente documentazione video-fotografica consegnata ai militari.
L’Arma esorta pertanto chiunque versi in stato di paura o pericolo a «segnalare immediatamente, senza indugio, la propria situazione alla Stazione Carabinieri più vicina o al numero unico di emergenza, superando ogni silenzio. Perché denunciare è fondamentale per l’attivazione di efficaci strumenti normativi in grado di proteggere sé stessi e i propri congiunti».
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