• 30 Settembre 2022
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Spaccio di droga a Olbia, arrestato dai finanzieri un 40enne di origini marocchine

Arrestato finanzieri Olbia 40enne marocchino
La sostanza stupefacente sequestrata, destinata a studenti e giovanissimi, avrebbe potuto fruttare fino a 15mila euro.

La Guardia di Finanza nei giorni scorsi ha arrestato lo scorso 15 settembre a Olbia un marocchino di 40 anni, residente in città da 20 anni, trovato in possesso di 1 chilogrammo di marijuana.

L’operazione che ha portato all’individuazione del presunto spacciatore è partita da un’attività info-investigativa durante la quale si è arrivati a considerare la zona parco Fausto Noce e vie limitrofe crocevia di un’intensa attività di minuto spaccio di droga. Pertanto, nel corso di specifici controlli con le unità cinofile antidroga, l’attenzione dei Finanzieri del Gruppo di Olbia si è concentrata su un’abitazione, posta a poche decine di metri dal parco pubblico, interessata da un continuo viavai di ragazzi.

Gruppo della Guardia di Finanza di Olbia

La segnalazione dei cani antidroga Joy, Betty e Semia, fin dall’uscio della casa, e i precedenti di polizia per reati legati alla droga della persona lì domiciliata, hanno spinto i finanzieri ad effettuare una perquisizione. Controllo che ha portato al rinvenimento, grazie al fiuto degli animali, di una busta contenente circa un chilo di marijuana, abilmente occultata nel cassettone dell’avvolgibile della persiana di una finestra affacciata sulla strada principale.

Nel prosieguo delle operazioni di ricerca sono stati trovati anche oltre 2.000 euro, in banconote di diverso taglio, nascosti in un armadio e per i quali l’uomo, privo di stabile occupazione, non è stato in grado di giustificare la legittima provenienza. Rinvenuti inoltre anche diversi strumenti, sempre occultati, utili alla divisione in dosi della sostanza.

Al termine delle attività, il 40enne è stato arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania che ne ha ordinato lo stazionamento nella camera di sicurezza della caserma, in attesa del processo per direttissima.

Il rito, tenutosi il 16 settembre scorso, ha confermato l’arresto, nonché la misura cautelare dell’obbligo di firma da parte dell’imputato.

La sostanza stupefacente, sulla piazza del minuto spaccio con destinazione studenti e giovanissimi, avrebbe potuto fruttare fino a 15.000 euro.

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